MAPS Intelligence

Campaign Lab

Otto modi diversi di arrivare a una campagna.

Ogni agenzia ha i suoi metodi per trovare un'idea di campagna: partire dal job del cliente, da una tensione culturale, dai codici della categoria, da un insight. Il Campaign Lab li mette tutti e otto a disposizione, con i dati del progetto dentro: dal brief all'analisi, ai concept, allo sviluppo completo, alla produzione per canale. E poi al prototipo.

L'esempio è un brand di sartoria maschile che vuole parlare ai giovani professionisti: nomi e marchi sono cambiati.

Le metodologie

Otto lenti.
Lo stesso brief, guardato in otto modi.

Il percorso è lo stesso per tutte; quello che cambia è come si guarda il problema — e quindi l'analisi, il tipo di concept che escono, e quello che lo sviluppo aggiunge. Ogni metodo distribuisce i suoi concept con intenzione: non sei idee a caso, ma sei idee che coprono lo spazio.

Il Campaign Lab: le otto metodologie
Chi è il brand quando parla

Archetipi

Nove archetipi comunicativi, ciascuno con sei varianti tattiche: l'AI raccomanda un mix — primario, secondario, terziario — e i concept lo declinano.

Mix di archetipiVarianti tatticheRischio e differenziazione
La pagina degli Archetipi →
Salire la scala dei benefici

Benefit Laddering

Dagli attributi del prodotto ai benefici funzionali, poi emotivi, poi identitari. I concept stanno sui gradini: 1 attributo, 1 beneficio tangibile, 2 emotivi, 2 identitari.

AttributoBeneficioEmotivo ×2Identitario ×2
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Prendere posizione

Cultural Tension

Le tensioni culturali del mercato — conflitti di valori, contraddizioni. I concept a tre intensità: 2 Safe che la nominano, 2 Bilanciati che si schierano, 2 Bold che la ribaltano.

Safe ×2Bilanciato ×2Bold ×2
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Il lavoro che il cliente vuole fare

Jobs to Be Done

Il «job» reale, non il prodotto: contesti, trigger, trasformazioni. I concept su tre dimensioni: 2 Trigger, 2 Trasformazione prima/dopo, 2 Emotivo/Sociale.

Trigger ×2Trasformazione ×2Emotivo/Sociale ×2
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I codici della categoria

Semiotica

Come comunica la categoria — codici visivi, linguistici, narrativi — e dove c'è spazio. I concept: 2 di Credibilità, 2 di Differenziazione controllata, 2 di Spazio bianco.

Credibilità ×2Differenziazione ×2Spazio bianco ×2
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Una verità non detta

Insight-Led

Un insight umano che il pubblico riconosce subito. I concept: 2 Riconoscimento, 2 Dimostrazione nella vita reale, 2 Provocazione costruttiva.

Riconoscimento ×2Dimostrazione ×2Provocazione ×2
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La soluzione è altrove

Cross-Industry

Tre settori lontani che hanno risolto lo stesso problema. Per ognuno, un concept Fedele e uno Reinterpretato. Chiede di scrivere il problema comunicativo.

3 settoriFedeleReinterpretato
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Campagne per più futuri

Scenario

Tre scenari plausibili costruiti sui driver di cambiamento che indichi, a uno, due o tre anni. Per ognuno un concept Safe e uno Bold, più uno Robusto che regge in tutti.

3 scenariSafe / BoldRobusto
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Il percorso

Dal brief alla produzione.
In automatico, o un passo alla volta.

Con Full AI MAPS fa analisi, concept e sviluppo del primo concept da solo, in background: puoi uscire e ritrovare il risultato. Con lo step-by-step ti fermi a ogni passo — scegli il focus, scegli i concept, li sviluppi tu. Ogni sessione si salva e si riprende.

1Brief→2Analisi→3Concept→4Sviluppo→5Produzione
1

Il brief.

Già scritto per metà.

Il brief parte precompilato dal progetto: settore, posizionamento, valori, target, concorrenti. Lo completi tu — obiettivo, metriche, messaggio chiave, canali, budget, vincoli —, oppure carichi un PDF o un Word, o incolli il testo, e l'AI estrae le informazioni.

Due metodologie chiedono qualcosa in più: il Cross-Industry il problema comunicativo da risolvere, lo Scenario i driver di cambiamento e l'orizzonte. Il brief può arrivare anche già pronto, dal piano di una campagna.

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Il brief della campagna: contesto brand, obiettivo, target
2

L'analisi.

Ogni metodo guarda il suo pezzo di realtà.

Qui le metodologie si separano davvero. Con il Jobs to Be Done, MAPS individua il job principale e due alternativi — con lo statement, le dimensioni funzionale, emotiva e sociale, il trigger, le soluzioni che il cliente usa oggi e i bisogni che restano scoperti. Raccomanda un focus; tu puoi sceglierne un altro, e i concept seguono la tua scelta.

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L'analisi Jobs to Be Done: raccomandazione, job principale, job alternativi

La stessa campagna, altre lenti.

Laddering

La scala: quattro gradini, con gli elementi e il potenziale comunicativo di ciascuno. Il gradino raccomandato è evidenziato.

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L'analisi Laddering su un brand di sartoria maschile
Tension

Le tensioni culturali, ognuna con i suoi due poli, la rilevanza per il target e per la categoria, il rischio reputazionale e il permesso del brand a parlarne.

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L'analisi Tension su un brand di sartoria maschile
Semiotica

I tre assi — visivo, linguistico, narrativo —: i codici saturati, quelli liberi, come li usano i concorrenti. E la strategia di occupazione raccomandata.

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L'analisi Semiotica su un brand di sartoria maschile
Insight

Gli insight con la credenza di superficie, la verità nascosta, la ragione profonda — e i punteggi di sorpresa, universalità, specificità.

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L'analisi Insight su un brand di sartoria maschile

Nel Cross-Industry e nello Scenario la scelta non è secca: se prendi un settore o uno scenario diverso da quello raccomandato, i concept gli danno più peso ma continuano a coprire anche gli altri.

Analogie cross-industry: raccomandazione e avviso del focus scelto
3

I concept.

Sei direzioni, misurate.

Ogni concept ha il suo tipo — qui Trigger, Trasformazione, Emotivo/Sociale —, un titolo, l'idea, una headline, i canali e due punteggi: differenziazione e rischio. Tutto si modifica a mano.

Ne vuoi altri? «Genera altri concept» in automatico, evitando i doppioni, oppure personalizzato: scegli quali tipi e quanti, e dai una direzione. Ogni concept si prova subito con gli utenti sintetici, o si porta nel Canvas.

Sei concept per dimensione con differenziazione, rischio e Testa
4

Lo sviluppo.

Un concept diventa una campagna.

Scegli il concept che convince, e MAPS lo sviluppa per intero, in cinque schede. Ogni testo si modifica sul posto.

Master Copy

La fondazione strategica — big idea, rationale, tono, a chi parla e quali barriere scioglie — e il copy: headline con alternative, subheadline, body, tagline, call to action, proof point.

Canali

Per ogni canale il testo, il formato, il visual e le cose a cui fare attenzione: Instagram, LinkedIn, out of home…

Art Direction

Il concept visivo e la sua metafora, gli elementi chiave, la palette, la tipografia, la fotografia, il mood.

Metodologia

Il pezzo che dipende dal metodo: nel Jobs to Be Done, la job story — situazione, motivazione, risultato atteso.

Esecuzione

Budget e voci di costo, i tempi di pre-produzione, produzione e post, le sfide tecniche, legali e culturali, i KPI, i test da fare, come risparmiare.

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Master Copy: fondazione strategica e copy
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Art Direction: concept visivo, palette, tipografia, fotografia
Canali: testi, formati e visual per Instagram, LinkedIn, out of home
Esecuzione: budget, timeline, sfide, KPI
Collabora

Ci ragioni sopra.
Come con un collega.

Apri «Collabora» e chiedi a parole: «rendi la headline più diretta», «usa la tipografia del brand». La modifica tocca solo la scheda su cui stai lavorando, usa le linee guida del Brand Kit, e crea una nuova versione: v.1, v.2, v.3 restano lì, e torni indietro quando vuoi.

Lo sviluppo si scarica in PDF e si porta nel Canvas.

Collabora sullo sviluppo: la chat lavora sulla Master Copy, con le versioni
Content Reaction Lab: il concept da testare e le personas da scegliere
Testa

Prima di decidere,
chiedi a chi deve comprarlo.

Da qualunque concept o sviluppo, «Testa» lo porta davanti agli utenti sintetici del progetto — anche quelli nati dai cluster del CRM. Scegli chi, e leggi le reazioni. Il punteggio resta sulla sessione, con lo storico dei test.

5

La produzione.

Canale per canale.

La Direzione Strategica Canali traduce lo sviluppo per ogni canale: Instagram, Facebook, LinkedIn, TikTok, il video, l'out of home, la radio, il display. Poi si produce: i post, lo storyboard del video scena per scena con le immagini, lo spot radio. Ogni canale ha le sue versioni, e si prova con gli utenti sintetici.

Se lo sviluppo cambia, MAPS te lo dice: la direzione era nata dalla v.1, lo sviluppo è alla v.3 — la rigeneri, e le strategie di prima restano come versioni.

Direzione Strategica Canali: otto canali con copy, formati, test e versioni
E poi

Il prototipo.
Prima dell'operatività.

Qualunque metodo tu abbia usato, i concept sviluppati diventano mockup per canale, ancorati al Brand Kit, e una campagna simulata — fasi, canali, misure. Quando decidi, la porti in Campaign.

Un mockup Instagram del Concept Prototype, con varianti e versione ambientata

Il metodo giusto per il brief giusto.
Otto, per non sceglierne uno a caso.