Scrivi l’obiettivo.
L’AI sceglie da dove partire.
«Perché il su misura digitale è la prossima mossa: come cambiano i clienti, chi si sta muovendo tra i concorrenti, cosa rischiamo a restare fermi.» Con Pianifica, MAPS riscrive l’obiettivo in un brief più preciso, sceglie i moduli pertinenti — qui l’analisi di mercato, i canali, i trend, la SWOT — e propone la struttura del deck, sezione per sezione, spiegando perché.
Non ti convince? Aggiungi o togli materiali e ripianifica. Oppure fai tutto a mano: scegli tu moduli e sotto-fonti, fino al singolo canale o alla singola sezione di un’analisi.
Il tuo brief,
dentro la ricerca di MAPS.
Nella scheda Documenti carichi PDF, Word, testo o fogli: il brief del cliente, il verbale della riunione, un report esterno. Finiscono nel cesto accanto ai moduli MAPS, e la presentazione li usa insieme.
Nell’esempio abbiamo caricato il brief per il Consiglio: data della riunione, budget approvato, pilota in due boutique, obiettivi numerici. La copertina cita il Consiglio del 15 ottobre e la slide del piano riporta budget e target — i dati della ricerca vengono da MAPS, quelli del cliente dal suo documento.
Il tuo brand,
non il nostro.
Tre stili di partenza — Executive per il consiglio, Data-driven per i numeri, Pitch per raccontare —, e sopra la tua identità: il logo, un secondo logo per il co-branding, i colori, lo sfondo, i font. Tutto resta nella libreria del progetto, pronto per il deck successivo.
Hai un template aziendale? Carichi il .pptx: MAPS ne estrae palette, font e loghi, e l’export PowerPoint esce dentro il tuo template, con i suoi layout.
Dodici slide,
dai dati del progetto.
La generazione gira in background: analisi dei dati, struttura narrativa, slide, impaginazione. Puoi fare altro e tornare. Le slide citano solo numeri che esistono nelle fonti: dove un dato manca, la slide lo dice.
Modifica tutto.
A mano o a parole.
Clicchi un testo e lo riscrivi; togli un elemento con la ×; cambi layout; rigeneri una slide sola. E l’Assistente AI lavora sulla slide aperta, sempre con i dati reali: «rendila più sintetica», «trasformala in tre punti», «dividila in due». Selezioni più slide e gli chiedi di unirle in una sintesi. Tutto si salva da solo.
Lingue
Il deck in inglese, tedesco, francese, spagnolo — o qualunque mercato. Non una traduzione parola per parola: registro e convenzioni del paese.
Cultura
Un giudizio di come il deck atterra sul pubblico di un paese: cosa spiegare, cosa suona strano.
PDF e PowerPoint
Export fedele, con testo che si adatta allo spazio; in PowerPoint, dentro il tuo template se l’hai caricato.
Ogni deck,
al suo posto.
Le presentazioni restano nel progetto, in cartelle e sottocartelle che organizzi trascinando. Le riapri, le rigeneri con un altro stile, le traduci, le esporti di nuovo.











