MAPS Intelligence

Campaign

Dove la strategia diventa calendario.

Le campagne del progetto in un posto solo: ognuna con il suo obiettivo, i suoi KPI, gli artefatti che ne discendono — post, video, email, pagine, ma anche telefonate e incontri — e le date. Ogni artefatto si apre nello Studio giusto. E dove serve ragionare, c’è una chat: per rivedere una campagna, riordinarle tutte, generarne una nuova, spostare il budget.

L’esempio è un brand di sartoria maschile: nome cambiato. Le cifre del budget sono simulate. Le richieste alle chat sono state fatte per questa pagina e non salvate.

La lista

Ogni campagna parte da un obiettivo,
e sa da dove viene.

Ogni campagna ha un concept, un obiettivo, i KPI, un periodo e una barra di avanzamento: quanti artefatti sono pubblicati. Un’etichetta dice da dove è nata: da un cluster del CRM, da un metodo del Campaign Lab, dal Quick Prototype, da «Genera con MAPS» — o scritta a mano.

Sotto, gli artefatti che discendono dall’obiettivo, ciascuno col suo canale, il suo assegnatario, la data e lo stato, da brief a pubblicato. Un clic sullo Studio — Social, Video, Email, Web, Content — e l’artefatto ci arriva come brief. Filtri per stato (in corso, standby, concluse), per periodo e per target: un cluster di clienti o una persona, e vedi solo le campagne che parlano a loro.

La lista campagne: obiettivo, origine (Cluster CRM, Da CRM), KPI, avanzamento e gli artefatti con Studio, assegnatario, data e stato
Non solo contenuti

Una telefonata
è un artefatto anche lei.

Una campagna che nasce dal CRM spesso non chiede un post: chiede che il consulente chiami il cliente dopo l’acquisto, o lo inviti a un incontro. Per questi artefatti c’è Prepara materiale: MAPS scrive lo script della telefonata, i talking point, una bozza di email alternativa.

E dice perché: il bisogno del cluster preso dai dati — qui, clienti di alto valore che dopo l’acquisto si sentono dimenticati. Il materiale resta salvato sull’azione, si copia, si rigenera.

Materiale di supporto: il perché dal cluster CRM, lo script della telefonata di follow-up pronto da usare
Always-on

La presenza continua,
fuori dalle campagne.

Le rubriche, i format ricorrenti, i contatti dopo ogni acquisto: vivono in una corsia a parte, always-on. Ognuno col suo canale, il suo Studio, il suo assegnatario e una cadenza — «Gio», «tutti i martedì» — che lo fa ricorrere nel calendario.

La corsia Always-on: rubriche e follow-up ricorrenti con canale, Studio, cadenza e assegnatario
Il calendario

Due viste:
i contenuti e le campagne.

In Contenuti ogni artefatto cade nel suo giorno, col colore del canale; filtri per campagna e per canale, e un clic apre il contenuto. In Campagne ogni campagna è una banda che copre il suo periodo: si vedono a colpo d’occhio sovrapposizioni e buchi.

Calendario dei contenuti di ottobre: ogni artefatto nel suo giorno, colorato per canale
Contenuti: i singoli post, giorno per giorno.
Calendario delle campagne: bande che coprono il periodo di ciascuna
Campagne: una banda per campagna.
Le chat

Chiedilo a parole.
MAPS ripianifica, tu confermi.

Rivedi con l’AI apre una campagna con il suo calendario accanto a una chat. «Porta le uscite TikTok al giovedì e aggiungi un carosello Instagram nell’ultima settimana di ottobre»: MAPS sposta le date, aggiunge l’artefatto, segna cosa è nuovo — e assegnatari e avanzamento restano come sono. Niente cambia finché non salvi.

Rivedi con l’AI: la richiesta in chat, la risposta, il calendario della campagna aggiornato con due nuovi artefatti
Riordina con l’AI

Tutte le campagne,
in sequenza.

Un Gantt di tutte le campagne: le trascini a mano, oppure lo chiedi. «Metti per prima la campagna sul target più importante e distanzia le altre di due settimane»: MAPS sceglie, sposta, spiega. Ogni campagna si muove col suo blocco di uscite, e vedi l’anteprima prima di salvare.

Riordina con l’AI: il Gantt delle dieci campagne riordinato e la chat che spiega la scelta
Genera con MAPS

Una campagna intera,
da un brief.

Due strade. Da un brief: scrivi obiettivo e messaggio, e MAPS propone in mezzo minuto una campagna sul contesto reale del progetto — concept, KPI, durata, e gli artefatti uno per uno, ciascuno col suo canale e il suo Studio. Dal Campaign Prototype: riprendi un concept già simulato nel Campaign Lab, e piano, canali e KPI passano all’implementazione.

Prima di creare la campagna la rifinisci in chat, come con un collega: «aggiungi un post LinkedIn per i giovani manager e fai partire tutto a metà novembre». Togli gli artefatti che non vuoi, e quelli che restano entrano nel piano come «da fare».

Genera con MAPS: da un brief o dal Campaign Prototype
Da dove parti: un brief, o un concept già simulato.
La campagna proposta da un brief: concept, KPI, date e nove artefatti, con la chat che ha aggiunto un post LinkedIn
La proposta, rifinita in chat. Non ancora creata: decidi tu.
Il budget

Quanto costa,
quanto stai spendendo.

Accanto al piano, il budget di campagna: periodi (un trimestre, una stagione), un tetto per periodo, e le voci — importate dalle campagne MAPS o aggiunte a mano, comprese le spese che MAPS non vede: affissioni, TV, radio, eventi. Registri le spese man mano, e vedi allocato, speso, residuo, la ripartizione per canale e la spesa nel tempo.

Hai già un budget in un foglio? Carica budget: MAPS legge il file, riconosce le voci, tu scegli quali aggiungere. E lo riesporti in Excel quando vuoi.

Il budget del quarto trimestre: tetto, allocato, speso, residuo, non allocato e la ripartizione del tetto per voce
Allocazione intelligente: sforamento del tetto, budget fermo, una riallocazione da applicare con un clic, la proiezione di spesa
Allocazione intelligente: MAPS legge i numeri e propone. Una riallocazione si applica con un clic.
Sposta tra periodi: la richiesta scritta e lo spostamento interpretato da confermare
Sposta tra periodi: «porta 20.000 dell’OOH di Milano dal Q4 al Q3». MAPS lo traduce, tu applichi.

Sforamenti

Il tetto superato, e quando lo sarà se spendi tutto l’allocato.

Budget fermo

Le voci allocate e non ancora mosse, prima che il periodo finisca.

Riallocazioni

Da dove togliere e dove mettere, con «Accetta e applica».

Proiezioni

Dove arriva la spesa a fine periodo, al ritmo attuale.

Dalla strategia al calendario,
senza perdere il perché.