MAPS Intelligence

CRM Clustering

Chi sono davvero i tuoi clienti. E cosa fare con ciascuno.

Il tuo CRM sa chi compra, quanto, quando, dove. MAPS ci trova i gruppi di clienti che esistono davvero, ti dice chi stai perdendo e quanto vale, risponde alle tue domande con i numeri veri, arricchisce ogni gruppo con quello che sai — NPS, questionari, ricerche, il mercato — e lo trasforma in una persona da intervistare e in un piano d'azione. Da un file, o direttamente da HubSpot.

L'esempio usa una base di prova di 10.100 clienti di un brand di sartoria. I nomi dei contatti sono comunque sfocati.

Il CRM Clustering: le basi caricate, Nuovo DB, Transazionale, HubSpot, Merge, e i numeri della base
Più basi nello stesso progetto, e cinque numeri per orientarsi: contatti, gruppi, attivi, inattivi, valore medio.
Portare i dati

Da un file,
o direttamente da HubSpot.

Quattro strade, e puoi usarle tutte: ogni base resta separata, e le confronti.

Nuovo DB

Un export da qualsiasi CRM, CSV o Excel, fino a 100.000 contatti. L'AI propone a cosa corrisponde ogni colonna — guardando solo esempi con email, telefoni e nomi mascherati — e tu confermi.

Transazionale

Il file degli ordini, una riga per acquisto. MAPS ricostruisce il profilo di ogni cliente e sblocca le domande sugli acquisti: chi ha comprato cosa, insieme a cosa, quando.

HubSpot

Colleghi il portale con un clic. MAPS legge trattative, ordini o contatti, le categorie dai prodotti, le aziende nel B2B — in sottofondo, anche per basi grandi.

Merge

Unisce più basi in una vista unica del cliente: chi compare in più canali viene riconosciuto, valore e acquisti si sommano. I clienti omnicanale si vedono a colpo d'occhio.

L'import da HubSpot: connessione, sorgente, cosa conta come acquisto, categoria
HubSpot, andata e ritorno

Leggi da HubSpot. Riporta i gruppi in HubSpot.

L'import legge soltanto. Scegli cosa conta come acquisto — solo le trattative vinte, o tutte —, da dove prendere la categoria, la valuta. «Rileva dal mio HubSpot» propone le impostazioni guardando il tuo portale.

Poi, se vuoi, «Porta i cluster in HubSpot»: ogni contatto — o azienda, nel B2B — riceve il suo gruppo, il valore e lo stato. Il tuo team li ritrova nel CRM che usa ogni giorno, per le liste e le automazioni. E si tolgono con un clic.

Una base importata da HubSpot, con «Porta i cluster in HubSpot»
Un progetto B2B di prova collegato a un portale HubSpot di test.
Il caricamento del file ordini
Segmentazione AI

I gruppi che esistono.
Non quelli che immagini.

MAPS raggruppa i clienti per come si comportano — valore, frequenza, quanto tempo fa hanno comprato, scontrino, canali usati — e sceglie quanti gruppi fare guardando quanto sono separati e quanto restano stabili se si rifà il calcolo. Poi lo verifica contro il caso: se la tua clientela è omogenea, te lo dice invece di inventare segmenti. L'AI dà a ogni gruppo un nome e una lettura; il cliente-tipo è il cliente vero più rappresentativo.

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Tre dei sette gruppi: attività, acquirenti attivi, rischio di inattività, valore esposto, cliente tipo, tratti, demografia, sotto-cluster

Chi stai perdendo

Per ogni cliente, quanto è in ritardo rispetto al suo ritmo di acquisto: attivo, a rischio, dormiente, perso. E il valore esposto — quanto vale chi sta scivolando via.

Il cliente tipo

Valore, acquisti l'anno, scontrino, ultima attività, categorie: un cliente vero, non una media.

Un taglio più fine

Il micro-clustering ritaglia un sotto-gruppo: l'AI propone i tagli, o lo chiedi a parole — «chi è fermo da oltre un anno» — e vedi subito quanti clienti veri ci sono.

Il micro-clustering: tagli suggeriti dall'AI, o un taglio chiesto a parole
Un sotto-cluster: contatti, valore, criteri, e la sua persona sintetica
Il sotto-gruppo ha la sua persona sintetica, da intervistare in Prove.

Con gli ordini, anche cosa comprano.

Dal file degli ordini: le categorie a rischio — clienti attivi che hanno smesso di comprare una categoria —, il cross-sell — chi compra A compra anche B, e quanto più del normale —, e la stagionalità di ogni categoria, solo quando è statisticamente reale.

Categorie a rischio, cross-sell e stagionalità dal file ordini
I contatti

Dal gruppo,
alle persone.

Filtri per gruppo e per stato, cerchi, ordini — o descrivi chi vuoi vedere e l'AI lo traduce in un filtro. In alto, quanto valore stai rischiando di perdere sull'intera base. Ogni lista si esporta.

La tabella dei contatti con stato, gruppo, canali attivi, acquisti, scontrino, valore
I nomi sono sfocati in questa pagina.
Chiedi ai dati

Una domanda.
I numeri veri.

«Chi sono i clienti VIP con scontrino alto che non comprano da oltre 90 giorni?». L'AI non ricorda i tuoi contatti e non li vede: interroga il database e risponde con i numeri che escono dal calcolo. Se chiedi una lista, la apri nei contatti o la esporti. Le risposte si salvano e vanno in PDF.

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Domande suggerite, e una risposta salvata con profilo, cosa fare e la lista dei 277 contatti
Enrichment

Il comportamento dice cosa fanno.
Il resto dice perché.

Aggiungi gli strati che hai: l'NPS, un questionario — MAPS ne riconosce le dimensioni —, le ricerche qualitative in PDF, Word, Excel, e i dati di mercato del Monitor. Ogni risposta si attribuisce al suo gruppo; poi Claude Opus fonde tutto in una lettura strategica per gruppo: cosa succede, l'opportunità, il rischio, con le fonti.

Gli strati: NPS, Questionario, Ricerca utente, Dati MAPS
Nell'esempio: NPS su 5.102 clienti, un questionario su 6 dimensioni, una ricerca qualitativa e i dati di mercato.

Un gruppo, letto da tutte le parti.

Il comportamento, l'NPS con promotori e detrattori, le dimensioni del questionario, e la lettura: per i clienti fedeli ad alto valore, la crepa è il post-vendita. Ogni lettura è una versione: le confronti nel tempo.

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Un gruppo arricchito: NPS, questionario, lettura strategica con opportunità e rischio
Synthetic Users e piani d'azione

Ogni gruppo diventa una persona.
E un piano.

Per ogni gruppo una persona sintetica profonda — la giornata, come decide, le obiezioni, il momento critico, come parlargli —, nata dai numeri del gruppo e dall'enrichment, mai dai singoli clienti. La mandi in Prove e la intervisti.

Tre persone sintetiche: archetipo, frase, momento critico, come comunicargli

Poi, cosa fare.

Per ogni gruppo un piano: l'obiettivo, le azioni con il canale e il perché — il segnale da cui nascono —, l'impatto atteso, le metriche, le cautele. Lo rifinisci parlandone con l'AI.

Con «Porta in Campaign» il piano diventa una campagna: le email, i social, i contenuti si aprono negli Studi con il brief già scritto; le azioni relazionali diventano attività per il team.

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Il piano d'azione di un gruppo: obiettivo, azioni, impatto, metriche, cautele, Porta in Campaign
Privacy

I tuoi clienti
restano tuoi.

Mai all'AI

I contatti restano nel database del progetto: mai nella chat, mai nella memoria. All'AI arrivano solo numeri aggregati.

Email pseudonimizzate

Ogni cliente è riconosciuto da un'impronta cifrata dell'email: si incrociano basi, NPS e questionari senza usare l'email in chiaro.

Una chiave che hai solo tu

Se vuoi esportare le email in chiaro, le proteggi con una passphrase che non salviamo: se la perdi, nemmeno noi possiamo recuperarle.

Versioni e cancellazione

Ogni import è una versione: vedi chi è cambiato, chi è nuovo, chi è uscito. E con un clic cancelli tutto.

Anche nel B2B

L'unità diventa l'azienda: pipeline, trattative aperte, tasso di vittoria, ciclo di vendita entrano nel calcolo. E da un account del CRM nasce il comitato d'acquisto da simulare in Prove.

Il CRM sa chi sono.
MAPS ti dice cosa farne.