Un punteggio,
e il perché in una frase.
In alto la sintesi: il punteggio complessivo con la sua fascia — «sfidante / discreto», «credibile / forte» —, il titolo che dice dov’è il brand, due righe che lo spiegano. Accanto, le quattro lenti. Sotto, i numeri chiave presi così come sono dai moduli.
Quattro domande,
con la loro risposta.
Ogni lente risponde a una domanda, con un punteggio, un verdetto in una riga, il ragionamento, i numeri che lo sostengono con la loro fonte e «cosa muove il punteggio». Il Momentum è segnato come stima: è una lettura, non un dato.
Mercato
Il mercato di riferimento è attrattivo e in crescita?
Posizionamento
Il brand occupa una posizione distinta e difendibile?
Competizione
Quanto è intensa, e quanto sfavorevole, l’arena?
Momentum
La traiettoria recente è positiva?
Dove stai,
rispetto agli altri.
La mappa prezzo × qualità percepita mette il brand tra i suoi concorrenti; accanto, le opportunità con la loro priorità. Sotto, la forza competitiva: prezzo, visibilità pubblicitaria, traffico organico, notorietà negli assistenti AI, brand per brand.
Clienti, comunicazione,
distribuzione.
Poi le viste per area, ognuna con il suo punteggio e il suo verdetto: chi sono i clienti — nel B2B le aziende, con ruolo, dimensione e cosa le fa scegliere —, cosa li muove e cosa li frena; come comunica il brand e su quali canali; come arriva sul mercato.
Su Google sì.
E negli assistenti AI?
L’ultima vista mette insieme due mondi: il traffico organico del brand e dei concorrenti, e la visibilità nelle risposte di Gemini, Perplexity, Claude e ChatGPT — quanto se ne parla (share of voice) e quanto il sito viene citato come fonte. Accanto, le pagine forti e quello che c’è da spingere.
Nell’esempio la lettura è netta: il brand è primo per traffico organico tra i sarti di lusso — lo supera solo un concorrente nato digitale —, ma quasi assente nelle risposte dell’AI — zero citazioni come fonte su ChatGPT —, mentre un concorrente con meno traffico viene citato per primo. È il genere di scarto che non si vede guardando solo Google.
Da dove vengono i numeri
Dal SEO/GEO & Content Studio del progetto: traffico, posizioni, annunci, e le domande della categoria fatte ai quattro assistenti AI.
Il dettaglio
Le domande, le risposte, chi viene citato e come lavorarci stanno nello Studio, che racconteremo per intero con gli Studi.
Se un dato manca,
lo dice.
La Dashboard non riempie i buchi: i numeri vengono dai moduli così come sono, e dove un modulo non c’è, la sezione lo dichiara e ti porta a generarlo — come la visibilità digitale del produttore di ricambi, ancora da analizzare.
Rigenera
Quando il progetto cresce — nuove ricerche, nuovi moduli — la lettura si aggiorna. Ogni versione resta con la sua data.
Scarica PDF
La Dashboard in un documento chiaro, impaginato per essere stampato o mandato.
Prossimi passi
Sopra la Dashboard, i suggerimenti di cosa fare dopo per completare il quadro.









