Chi compra il prodotto.
E chi decide di venderlo.
Se passi attraverso un’insegna, un distributore o un retailer, prima del consumatore c’è un’altra decisione: qualcuno deve scegliere di inserire il prodotto, poi di tenerlo, poi di riordinarlo.
MAPS legge entrambi i percorsi: quello di chi compra e quello del buyer che decide se il prodotto arriva sullo scaffale. Due decisioni diverse, nello stesso mercato.
Non il consumatore medio.
I gruppi che contano.
Chi compra, perché, quanto spende, dove, cosa lo fa cambiare marca. MAPS costruisce segmenti e percorsi d’acquisto dal mercato; e se hai dati tuoi — ordini, clienti, frequenza, scontrino — aggiunge i gruppi reali della tua base: chi vale di più, chi sta rallentando, chi potrebbe comprare altro.
Canali, insegne,
scaffale.
Dire «vendiamo nella GDO» non basta: ogni canale funziona in modo diverso, ogni insegna ha criteri, formati e modi propri di scegliere i fornitori. MAPS scende dal mercato al canale, e dal canale alla singola insegna: come lavora, cosa cerca, come si entra.
Se hai dati Nielsen o Circana, aggiungi lo scaffale: quote, concentrazione, promozioni, movimenti tra canali. I calcoli partono dai dati caricati.
Non hanno
un solo messaggio.
Campagne, post, formati, canali, annunci attivi, toni diversi per pubblici diversi. MAPS segue la comunicazione dei concorrenti nel tempo, scende fino al singolo contenuto dove i dati lo consentono, legge gli annunci nella libreria di Meta e — con i dati media — dove si concentra l’investimento.
Le conversazioni
arrivano prima dei report.
Cosa preoccupa le persone, cosa entusiasma, quali temi crescono, quali parole entrano nella categoria. MAPS mette insieme conversazioni e ricerche, nella lingua del mercato.
E per i creator il punto non è chi ha più follower: è chi è coerente con la categoria, il pubblico e il brand.
Pack, messaggi e campagne
possono sbagliare qui.
Metti un pack, un messaggio, una campagna o un’offerta davanti a utenti sintetici costruiti sui segmenti del progetto — o sui gruppi della tua base clienti. Confronti alternative, chiedi cosa convince e cosa frena.
Meglio trovare un problema nella simulazione che dopo il lancio.
La comunicazione
non riparte da un brief vuoto.
I contenuti nascono dallo stesso progetto in cui hai letto il consumatore, il canale, l’insegna, i concorrenti, le conversazioni, i test. Per questo una campagna resta coerente con l’analisi che l’ha generata.
Dal consumatore
al contenuto.
Focus Consumer · Percorso d’acquisto · Gruppi clienti da CRM
Focus Distribuzione · Insegne · Dati Nielsen e Circana
Focus Comunicazione · Social · Annunci Meta · Investimenti media
Social Listening · Trend di ricerca · Creator e brand fit
Utenti sintetici · Confronto di alternative · Test di messaggi
Campagne · Contenuti · Presentazioni · Pagine
Le domande
che ci fanno.
Servono dati Nielsen o Circana?
No: MAPS costruisce il quadro del mercato anche senza dati di scaffale. Se li hai, li aggiungi per leggere con più precisione quote, canali, promozioni.
Vendo direttamente e attraverso la grande distribuzione: è un problema?
No: è proprio il caso in cui serve tenere insieme più decisioni — il consumatore, il buyer dell’insegna, i diversi canali — nello stesso progetto.
Posso usare i dati dei miei clienti?
Sì: da file clienti o ordini, oppure collegando HubSpot. I contatti vengono pseudonimizzati.









