Cosa definisce
il mercato che MAPS deve capire.
A una persona o a un’azienda; direttamente, o attraverso distributori e insegne. Cambiano chi decide, perché compra, cosa può fermare l’acquisto.
Un brand, una catena di negozi, un hotel, un locale. Cambiano i concorrenti, le metriche che contano, le domande a cui rispondere.
Un’azienda con anni di dati e clienti, o una startup che deve ancora dimostrare che il mercato esiste.
Un paese, o dieci. MAPS cerca nella lingua del mercato e distingue quello che vale ovunque da quello che cambia.
Le dimensioni si combinano: un produttore di componenti che vende in Francia e Germania è B2B e internazionale; una startup SaaS è startup e B2B; una catena di locali in fase di lancio è hospitality e startup. Non devi entrare in una casella: MAPS deve capire il mercato in cui sei davvero.
Cinque mercati,
un metodo.
Il mercato cambia.
Il lavoro di fondo no.
Qualunque sia il settore, MAPS fa sempre quattro cose: capire cosa sta succedendo, decidere dove muoversi, provare prima di spendere, produrre quello che serve per agire. Tutto nello stesso progetto.
Così l’analisi non finisce in un documento, la decisione non perde le sue ragioni, e quello che produci dopo sa ancora da dove è partito.




