Tre operatori
dall’altra parte del tavolo.
Abbiamo venduto, costruito e gestito il lavoro che oggi MAPS aiuta a fare: la strategia, il marketing, la trasformazione di aziende e brand, in Italia e nel mondo.
Carlo Marsano
Diciannove anni in PwC come Associate Partner, alla guida di programmi di trasformazione per Telecom Italia, Vodafone e Mediaset. Poi CEO e membro del board di Malò Spa. Presidia il modello commerciale e la disciplina operativa.
Gavino G. Marras
Vent’anni di leadership esecutiva in Danone, Mars, Nike, Angelini e Reckitt Benckiser. Esperienza come GM e membro del board in importanti realtà nazionali; negli ultimi sei anni CEO e business designer di una boutique di consulenza al board, per importanti progetti nazionali e internazionali. Business design e AI strategy: ha progettato la piattaforma — il cuore Graph RAG, il livello agentico, la superficie MCP.
Emanuela Pignataro
Venticinque anni di leadership internazionale nel marketing in Microsoft, Condé Nast, Yoox, Canali e Reda Group. Come CEO di Lanieri ha contribuito a costruire Tailoor, il prodotto SaaS nato da quel business. Ha contribuito a dare allo strumento una visione concreta di marketing.
Fatto da chi fa marketing,
per chi fa marketing.
MAPS è l’evoluzione della nostra esperienza: il metodo con cui abbiamo letto mercati, scelto strategie e portato brand sul mercato, reso uno strumento che chiunque in un team può usare.
Per questo segue il modo in cui si lavora davvero — Monitor, Analyze, Prove, Scale — e lascia sempre l’ultima parola a chi decide.
Persone e AI,
insieme.
Il metodo, le scelte di prodotto e l’architettura sono nostri. Gran parte del software l’abbiamo scritto insieme a Claude, l’AI di Anthropic: noi abbiamo deciso cosa costruire e perché, verificato ogni passaggio, corretto quando serviva; Claude ha scritto con noi il codice, giorno dopo giorno.
Il risultato, in poco più di otto mesi dal primo commit, a gennaio 2026: oltre 4.000 versioni del codice, più di 750.000 righe, 880 servizi interni, l’app in due lingue, un server MCP con 39 strumenti. Il software l’ha scritto uno di noi, insieme a Claude; poi l’abbiamo messo alla prova a lungo, tutti e tre, su progetti reali e su mercati che conosciamo bene — ed è così che è migliorato. Qualche anno fa un prodotto così avrebbe chiesto un intero team di sviluppo; oggi una persona che sa cosa costruire, con l’AI accanto, può farlo.
Anche l’ontologia con cui MAPS organizza la conoscenza di marketing e comunicazione è nata così, in un lavoro a quattro mani. Lo diciamo perché è vero, e perché è lo stesso modo di lavorare che proponiamo a te: l’AI fa il lavoro, le persone decidono.