MAPS Intelligence

Quick Prototype

Hai già un’idea? Falla vedere.

Il Campaign Lab parte dal brief e cerca l’idea. Quick Prototype fa il contrario: parte dalla tua idea — anche una riga, «uno sposo che ride con gli invitati alla festa» — e ne fa un brief completo, poi i mockup per canale, i test con gli utenti sintetici e la produzione. Per quando l’intuizione c’è già, e serve vederla prima di discuterla.

L’esempio è un brand di sartoria maschile: nomi e marchi sono cambiati, e nei mockup il marchio è sfocato.

Come funziona

Dall’idea al prototipo,
in quattro passi.

Ogni prototipo resta salvato con il suo stato, e si riprende quando vuoi.

1

L’idea

Il nome del concept e l’idea, anche in poche righe. Il resto, se ce l’hai.

2

Il brief

MAPS sviluppa strategia, archetipi, tono, copy e direzione visiva.

3

Il prototipo

I mockup per canale, sul Brand Kit, con il tuo cast.

4

La produzione

La Direzione Strategica Canali e i contenuti, come nel Campaign Lab.

Quick Prototype: come funziona in 4 fasi e i prototipi salvati
L’input

Quello che hai,
nient’altro.

Obbligatori sono solo il nome del concept e l’idea. Se hai di più, lo aggiungi: il target con i suoi problemi e le sue aspirazioni, una headline o un body copy già scritti, la direzione visiva — fotorealistico, illustrato, minimal, bold, editoriale —, i colori, la fotografia, l’atmosfera.

Il cast.

I personaggi che devono tornare uguali in ogni immagine: una persona, un animale, una mascotte, un prodotto. Ognuno con una descrizione fisica — e, se vuoi, un’immagine di riferimento. Qui, Luca, lo sposo: alto, occhi azzurri, abito grigio.

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Il modulo: concept, idea creativa, target, copy, direzione visiva e cast con il personaggio Luca
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Il brief generato: fondazione strategica con archetipi, master copy con headline alternative, art direction
Il brief

Una riga diventa
un brief completo.

MAPS sviluppa l’idea usando quello che il progetto sa del brand e del mercato: la big idea, gli archetipi che la guidano — qui il Narratore e la Guida —, il tono, il perché. Poi il copy, con più headline tra cui scegliere, e l’art direction: concept visivo, metafora, palette, fotografia, atmosfera.

Tutto si modifica sul posto o si rigenera. Con Collabora ci ragioni a parole e ogni modifica è una nuova versione; con Testa lo porti davanti agli utenti sintetici. E si esporta in PDF o nel Canvas.

Il prototipo

E poi la vedi.
Canale per canale.

Dal brief, la Direzione Strategica Canali; da lì, i mockup nel Prototype: il cartellone in strada, il frame del video, il post su Instagram — ancorati al Brand Kit, con il cast al suo posto. Ogni mockup si varia a parole, si controlla con la Lente di coerenza, si prova con le personas, si ambienta.

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Concept Prototype del Quick Prototype «Cerimonia»: out of home, video, TikTok, Instagram
Quando usarlo

Campaign Lab o Quick Prototype?
Dipende da dove parti.

Hai un brief, cerchi l’idea

Il Campaign Lab: otto metodologie per arrivare ai concept, con l’analisi prima.

Hai l’idea, vuoi vederla

Quick Prototype: dall’intuizione al brief e ai mockup, senza passare dall’analisi.

Hai un problema, cerchi idee

L’Idea Lab: una conversazione creativa con un metodo e con i dati del progetto, per trovarla.

Un’idea si capisce meglio
quando la vedi.