Hai un problema?
O hai già un'idea?
Problem Explorer: descrivi un problema, una sfida, un'opportunità — «come raggiungere un pubblico più giovane senza perdere i clienti storici?». Creativity Enhancer: hai già un'idea, e MAPS la sviluppa, la arricchisce, la porta avanti. In tutti e due i casi, il metodo lo sceglie l'AI — quello adatto al tuo problema — e lo applica subito.
Quindici metodi creativi.
In quattro famiglie.
Le tecniche che si usano nei workshop di innovazione, ognuna con le sue fasi. Un problema vago chiede domande; un blocco chiede di rovesciare il punto di vista; un'idea da costruire chiede un prototipo. MAPS legge il problema e sceglie.
Divergenza
- Brainstorming inverso
Parti dal fallimento per trovare soluzioni nuove. - SCAMPER
Sette lenti per trasformare quello che c'è. - Random Entry
Uno stimolo casuale per connessioni inattese. - Worst Possible Idea
Le idee peggiori nascondono le migliori. - Starbursting
Esplorare con le domande, non con le risposte.
Connessione
- Analogia forzata
Soluzioni portate da mondi lontani. - Biomimicry
La natura ha già risolto il tuo problema. - Cross-Industry Transfer
Innovazioni importate da altri settori. - Concept Mashup
Concetti improbabili, combinati.
Profondità
- Sei cappelli
Sei prospettive sullo stesso problema. - 5 Whys
Scavare fino alla causa. - Problem Reframing
Ridefinire il problema per cambiare le soluzioni.
Costruzione
- Design Thinking Sprint
Dal problema al prototipo in una sessione. - Rapid Prototyping Mentale
Costruire con la testa per provarlo subito. - Future Backward
Partire dal futuro ideale e tornare indietro.
Il metodo, applicato.
Al tuo brand, non a uno qualunque.
«Una giacca classica da uomo con i tessuti tecnici dello sport.» MAPS analizza il problema, sceglie SCAMPER e lo applica lettera per lettera — sostituisci, combina, adatta, modifica, usa diversamente, elimina, inverti —, con esempi concreti e i prossimi passi. Usa quello che il progetto sa come trampolino, e non inventa dati di mercato.
Mai davanti a una pagina bianca.
Quattro strade, a ogni passo.
Sotto ogni risposta, le direzioni possibili — scritte per quel punto della conversazione. Ne scegli una, o scrivi la tua.
Una sessione vera, dall'inizio alla fine.
Dalla prima idea al piano di sviluppo in quattro settimane, alla descrizione per il cliente con la filiera sostenibile, alla pagina web della giacca — con i visual lungo la strada.
Visualizza.
E cambiala a parole.
Da qualunque risposta, «Visualizza» genera le immagini dell'idea. Scegli la variante, chiedine un'altra, e la modifichi scrivendo: «ambientala di notte», «stile illustrazione». Per i prodotti in confezione, anche il packaging con il marchio e le scritte leggibili.
Varianti
Più immagini per la stessa idea: scegli quella giusta, o chiedine un'altra.
Modifica a parole
Cambi l'ambientazione, la luce, lo stile, tenendo il soggetto.
Packaging
Il mockup della confezione con il marchio e le scritte leggibili.
Nella sessione
Le immagini restano con la conversazione e vanno nel PDF e nella presentazione.
Sviluppa.
Una scheda per ogni idea che vale.
Quando una risposta ti convince, «Sviluppa» la trasforma in una scheda idea: il titolo, la descrizione, perché funziona, i prossimi passi, il visual. La modifichi, la porti nel Canvas, la esporti in PDF — e la provi con gli utenti sintetici, che le danno un punteggio.
Ogni risposta si esporta anche in PDF o come presentazione, con il visual scelto. E la sessione si salva da sola.
Le idee non si perdono.
Diventano memoria del progetto.
Ogni idea sviluppata finisce nell'Archivio, con il metodo da cui è nata e i test fatti. E viene indicizzata: la ritrovi in qualsiasi chat del progetto — «che idee avevamo avuto sulla giacca da viaggio?» —, segnata come idea, non come fatto di mercato.
Anche nel B2B
Nei progetti B2B le idee parlano ai clienti aziendali e ai loro canali — distributori, fiere, LinkedIn, rete vendita —, non allo scaffale.
Il passo dopo
Un'idea che regge diventa un concept di campagna nel Campaign Lab, o un prototipo con Quick Prototype.





