I sei cappelli
- Bianco — i fatti. Cosa sappiamo, cosa non sappiamo, quali dati servirebbero. Niente opinioni.
- Rosso — le emozioni. Cosa ci dice l’istinto, cosa ci piace e cosa no, senza dover giustificare.
- Nero — la cautela. I rischi, i punti deboli, perché potrebbe non funzionare.
- Giallo — l’ottimismo. I benefici, il valore, perché potrebbe funzionare.
- Verde — la creatività. Alternative, idee nuove, modi diversi di vedere il problema.
- Blu — la regia. Di cosa stiamo parlando, in che ordine, cosa abbiamo deciso.
Il punto non è assegnare un cappello a ogni persona, ma far indossare a tutti lo stesso cappello nello stesso momento. Quando tutti guardano i rischi insieme, il pessimista non è più «quello che blocca»; quando tutti cercano i benefici, anche lo scettico contribuisce.
Quando usarlo
È utile per decisioni con molte sfaccettature — un riposizionamento, il lancio di una linea, la scelta fra due concept — e quando il gruppo tende a polarizzarsi. Meno utile per problemi semplici, dove una discussione strutturata a sei voci è un eccesso.
Come si fa
1. Apri con il blu
Definisci il problema in una frase e decidi la sequenza dei cappelli. Una sequenza frequente: bianco, verde, giallo, nero, rosso, blu — ma va adattata allo scopo.
2. Un cappello alla volta, a tempo
Pochi minuti per cappello. Chi conduce riporta la discussione in carreggiata quando qualcuno cambia cappello senza accorgersene — per esempio una critica durante il giallo.
3. Scrivi tutto
Ogni cappello produce una lista. Alla fine hai, separati, fatti, sensazioni, rischi, benefici e idee: un materiale molto più leggibile di un verbale di riunione.
4. Chiudi con il blu
Cosa abbiamo deciso, cosa resta da verificare, chi fa cosa. Spesso il cappello bianco ha fatto emergere dati mancanti: diventano i prossimi passi.
Gli errori più comuni
- Un cappello per persona. Così ognuno difende il suo ruolo, e si torna alla discussione di sempre.
- Saltare il rosso. Le emozioni ci sono comunque: meglio dichiararle che lasciarle travestite da argomenti.
- Il nero troppo presto. Se i rischi arrivano prima delle idee, le idee non nascono.
- Nessuna conclusione. Senza il blu finale, il metodo produce liste ma non decisioni.
