Le sette lenti
- S — Sostituisci. Cosa puoi cambiare con qualcos’altro? Un materiale, un ingrediente, un canale, un testimonial.
- C — Combina. Cosa puoi unire? Due prodotti, due servizi, un prodotto e un’esperienza.
- A — Adatta. Cosa esiste già, altrove, che potresti riprendere? Un’idea di un altro settore, di un’altra epoca.
- M — Modifica. Cosa puoi ingrandire, rimpicciolire, accentuare, cambiare di forma o di tono?
- P — Usa diversamente. In quale altro contesto, per quale altro pubblico, per quale altro scopo può servire?
- E — Elimina. Cosa puoi togliere senza perdere valore? Un passaggio, una funzione, un costo.
- R — Inverti. Cosa succede se rovesci l’ordine, i ruoli, il punto di vista?
Quando usarlo
SCAMPER dà il meglio quando c’è già un oggetto su cui lavorare: un prodotto da rinnovare, un servizio da estendere, un format che si è logorato. Su un problema ancora vago funziona meno: prima conviene capire cosa si sta cercando, con metodi come i 5 Whys o i sei cappelli.
Come si fa
1. Descrivi l’oggetto in una frase
Cosa stai trasformando, per chi, con quale obiettivo. «Una giacca classica da uomo per chi lavora in città» è un buon punto di partenza; «il nostro prodotto» no.
2. Una lettera alla volta
Passa le sette domande in ordine, senza giudicare. L’obiettivo di questa fase è la quantità: anche le idee che sembrano assurde servono, perché spesso portano a quelle buone.
3. Rendi ogni idea concreta
Per ogni risposta scrivi un esempio: cosa cambia davvero, come lo vedrebbe il cliente. «Combinare con il digitale» è un’intenzione; «il configuratore online con la prova in negozio» è un’idea.
4. Scegli e verifica
Solo alla fine si giudica: valore per il cliente, fattibilità, coerenza con il brand. Le due o tre idee migliori vanno sviluppate e messe alla prova con chi deve comprarle.
Gli errori più comuni
- Giudicare troppo presto. Se ogni idea viene scartata mentre nasce, le sette lenti producono solo varianti prudenti.
- Fermarsi alle lettere facili. Sostituire e modificare vengono spontanei; invertire ed eliminare sono quelle che spiazzano.
- Idee astratte. Senza un esempio concreto non si può valutare nulla.
- Dimenticare il cliente. Un’idea nuova non è per forza un’idea utile: la verifica con il pubblico resta indispensabile.
