Cosa contiene
- Problema e opportunità — cosa non funziona oggi per il cliente, e perché ora è il momento di risolverlo.
- Cliente — per chi è, in modo specifico.
- Proposta di valore — perché dovrebbe sceglierlo rispetto alle alternative.
- Funzioni — quelle indispensabili al lancio e quelle per dopo, ciascuna con il bisogno che la giustifica.
- Modello di business — come genera ricavi e a che prezzo indicativo.
- Concorrenti — le alternative che il cliente ha già.
- Roadmap — cosa arriva quando.
- Rischi, validazione, metriche e criteri di stop — cosa può andare storto, come verificarlo presto, cosa misurare, quando fermarsi.
Come si compila
1. Parti dal problema, non dalla soluzione
Se il problema non si descrive con le parole del cliente, il concept è ancora un’intuizione. Il Value Proposition Canvas aiuta a scriverlo bene.
2. Giustifica ogni funzione
Per ogni funzione, una frase del cliente: «come chi, voglio cosa, per quale motivo». Le funzioni senza frase sono candidate a uscire dalla prima versione.
3. Separa subito e dopo
La prima versione deve contenere il minimo che risolve il problema. Tutto il resto va nella roadmap, non nel lancio.
4. Scrivi i criteri di stop prima di partire
Soglie concrete e datate: preordini, margine, soddisfazione. Fissarle prima evita di spostarle dopo, quando i numeri deludono.
5. Mettilo alla prova
Davanti ai clienti — o a utenti sintetici per un primo filtro — prima di investire. Poi il confronto con i concorrenti funzione per funzione: la feature matrix.
Gli errori più comuni
- Una lista di funzioni travestita da concept. Senza problema e cliente, è una specifica tecnica.
- Tutto nella prima versione. Il lancio si allunga e non si impara nulla presto.
- Nessun criterio di stop. Senza una soglia decisa prima, ogni risultato sembra «promettente».
- Concorrenti ignorati. Il cliente confronta sempre, anche quando tu non lo fai.
