Sei strumenti, collegati.
Ogni strumento si apre già compilato con quello che ha prodotto il precedente, e legge tutto quello che c'è a monte. Alla fine c'è la creatività.
Un'idea diventa un concept.
E lo vedi.
Dai il nome, l'idea, il problema che risolve — se vuoi anche il prezzo indicativo e cosa la rende diversa. Può essere un prodotto fisico, digitale, un servizio, un'esperienza. MAPS costruisce il concept intero: il problema e l'opportunità, chi è il cliente, la proposta di valore, le funzioni da avere subito e quelle dopo, il modello di business, i concorrenti, la roadmap. E un'immagine del prodotto, da modificare a parole.
Un'immagine, da modificare a parole.
MAPS genera il prodotto — in un ambiente o come packaging — e lo cambi scrivendo: «ambientalo in negozio», «packaging verde». Più concept convivono nello stesso progetto: qui una giacca da viaggio e un servizio in boutique.
Le funzioni, con il perché.
Per ogni funzione quanto è indispensabile, e la frase del cliente che la giustifica: «come professionista, voglio una giacca che non si stropicci durante i viaggi».
E quando fermarsi.
I rischi, il piano per validare l'idea, le metriche — e i criteri di stop, i numeri sotto cui conviene lasciar perdere:
Prima di investire,
chiedi a chi la comprerebbe.
Con «Testa con Utenti», il concept va davanti agli utenti sintetici del progetto. Ognuno lo valuta su otto dimensioni — riconosce il problema? i benefici sono rilevanti? la soluzione è credibile? quanto è urgente? — e reagisce con parole sue. MAPS mette insieme i punteggi, mostra dove sono d'accordo e dove no, e dice cosa migliorare.
Il punteggio è buono, 7,5 su 10, ma il test dice anche dove non basta: l'urgenza è bassa — nessuno sente di doverla comprare adesso — e la credibilità va sostenuta. Le azioni consigliate partono da lì.
Funzione per funzione,
contro i concorrenti.
Scegli i concorrenti e le funzioni da confrontare — MAPS le può suggerire, o cercare online quelle che i concorrenti dichiarano. Ogni funzione prende un voto da 1 a 5 per te e per ciascuno di loro, con la ragione. Ne escono i vantaggi difendibili, i gap critici con la loro gravità, le funzioni dove siete alla pari e le priorità.
Il prezzo giusto,
e perché.
Dici l'obiettivo — margine, penetrazione, posizionamento premium, competitività — e MAPS può cercare i prezzi di mercato dei concorrenti per te. Poi legge il concept e la matrice delle funzioni, e costruisce la strategia: dove si colloca il prezzo, quanto il mercato è sensibile, i livelli dell'offerta con i margini, il lancio, le promozioni, il punto di pareggio, e cosa fare se un concorrente risponde.
Il lancio, a fasi.
Con il via libera per passare alla successiva.
Che tipo di lancio è — un prodotto nuovo, un mercato nuovo, un rilancio —, come si vende, in quanti mesi, con che budget. MAPS costruisce il primo segmento da conquistare, il cliente ideale, l'ingresso nel mercato, la generazione della domanda, la vendita. E le fasi: preparazione, lancio pilota, scala — ognuna con i suoi criteri go/no-go, i numeri da raggiungere prima di andare avanti.
Le quattro P,
e se vanno d'accordo.
Prodotto, prezzo, distribuzione, comunicazione — ognuna con le sue raccomandazioni, e la comunicazione con il media mix e il calendario. Poi la matrice di allineamento: per ogni coppia di P, dove si rinforzano e dove si contraddicono, con un punteggio di coerenza e i gap da chiudere.
La campagna,
pronta da produrre.
Tipo di campagna, obiettivo, pubblico, canali, durata, budget. MAPS legge tutto il percorso a monte e scrive il piano: il pubblico, il messaggio — e come cambia su ogni canale —, il piano dei canali con il budget e i KPI, il brief creativo, la timeline, il budget, i rischi.
«Sviluppa Creatività»
Dal piano della campagna, un clic porta il brief nel Campaign Lab: scegli una delle otto metodologie creative — archetipi, laddering dei benefici, tensioni culturali, jobs to be done, semiotica, insight, idee da altri settori, scenari — e MAPS genera i concept.
Cambia un'ipotesi.
Guarda dove porta.
Nuove versioni
Un altro prezzo, un altro pubblico, un altro canale: ogni generazione è una versione, e le precedenti restano.
Più prodotti
Più concept nello stesso progetto, ognuno con il suo percorso.
Provati con le persone
Ogni strumento si testa con gli utenti sintetici, e i test restano nello storico.
Anche B2B e startup
Nel B2B il cliente è un'azienda, il prezzo un listino; per una startup, il prodotto è un MVP e il lancio parte dai primi clienti.












