Perché conta
Sempre più persone chiedono a un assistente AI quale prodotto scegliere, quale fornitore contattare, come risolvere un problema. La risposta arriva già confezionata: pochi nomi, una sintesi, a volte le fonti. Se il tuo brand non è in quella risposta, per quella persona non esiste; se c’è ma descritto male, il danno è simile.
SEO e GEO: cosa cambia
- Il risultato. La SEO punta a una posizione in una lista di link; la GEO a una menzione, una citazione o una raccomandazione dentro un testo generato.
- La misura. Nella SEO si misurano posizioni e clic; nella GEO quante volte sei citato, in che posizione nella risposta, come vieni descritto e quali fonti vengono usate per parlare di te.
- Le fonti. Un assistente non legge solo il tuo sito: mette insieme recensioni, articoli, forum, schede di confronto. Quello che gli altri scrivono di te pesa quanto quello che scrivi tu.
- La continuità. Le basi restano le stesse: contenuti utili, chiari e affidabili servono a entrambe. La GEO non sostituisce la SEO; la estende.
Cosa dice la ricerca
Il termine viene da uno studio del 2023 di ricercatori di Princeton, Georgia Tech, Allen Institute for AI e IIT Delhi («GEO: Generative Engine Optimization», presentato a KDD 2024). Confrontando diversi modi di riscrivere un contenuto, gli autori hanno osservato che aggiungere citazioni di fonti, citazioni testuali e dati statistici aumentava la visibilità del contenuto nelle risposte generate, fino a circa il 40% in alcuni casi, mentre il riempimento di parole chiave funzionava poco.
Come si fa, in pratica
1. Rispondi subito, in modo citabile
Apri ogni pagina con la risposta alla domanda principale, in due o tre frasi che stiano in piedi da sole. Gli assistenti tendono a riprendere passaggi brevi e autosufficienti.
2. Porta prove: dati, fonti, date
Numeri con la loro fonte, citazioni attribuite, date di aggiornamento. Un’affermazione verificabile è più facile da citare di uno slogan.
3. Struttura per domande
Titoli che riprendono le domande reali dei clienti, sezioni «domande frequenti», elenchi e confronti chiari. Aggiungi i dati strutturati (schema.org) dove servono: articoli, FAQ, prodotti, organizzazione.
4. Sii coerente come entità
Nome, descrizione, categoria e caratteristiche del brand devono essere gli stessi ovunque: sito, schede, profili, stampa. Un assistente che trova descrizioni discordanti fatica a dire chi sei.
5. Fatti citare dagli altri
Recensioni, articoli di settore, confronti indipendenti, presenze in elenchi e community: sono spesso le fonti da cui un assistente costruisce la risposta.
6. Copri le domande in cui sei assente
Parti dalle domande che i tuoi clienti fanno agli assistenti e guarda chi viene citato al posto tuo, e su quali fonti. Ogni assenza è un contenuto da scrivere o una fonte da presidiare.
Come si misura
- Le domande. Un elenco stabile di domande che i clienti fanno davvero, nella loro lingua e per ogni mercato.
- I motori. Le stesse domande poste a più assistenti, perché rispondono in modo diverso.
- Le metriche. Se sei citato, in che posizione, con quale tono, quali concorrenti compaiono, se il tuo sito è usato come fonte; e la tua quota sul totale delle menzioni (share of voice).
- Il tempo. Le risposte cambiano: la misura ha senso ripetuta, per vedere l’andamento.
Gli errori più comuni
- Scrivere per le macchine. Testi gonfiati di parole chiave peggiorano anche la lettura per le persone, e la ricerca dice che funzionano poco.
- Guardare un solo assistente. Ognuno ha fonti e comportamenti diversi.
- Dimenticare le fonti terze. Il tuo sito è solo una delle voci che l’assistente ascolta.
- Misurare una volta sola. Una fotografia non dice se stai migliorando.
