MAPS Intelligence

SEO/GEO & Content Studio

Farsi trovare su Google. Farsi citare dagli assistenti AI.

Uno studio in tre passi. Stato: come sta il sito su Google, sugli annunci e nelle risposte degli assistenti AI. Opportunità: su cosa conviene puntare, con dati di ricerca reali. Contenuti: piani editoriali, brief e articoli scritti per la ricerca classica e per quella generativa, nella lingua del mercato.

L’esempio è un brand di sartoria maschile: nomi del brand, dei concorrenti e dei siti cambiati.

Setup

Il tuo sito,
i concorrenti.

Il dominio arriva dall’analisi del sito del brand; i concorrenti dai siti già analizzati e dal contesto del progetto, e ne aggiungi altri a mano. Mercato e lingua della ricerca vengono dal progetto.

Poi un’analisi sola, di qualche minuto: posizioni, keyword, concorrenti sul search e presenza a pagamento, del brand e di ogni concorrente.

Il Setup: il dominio del brand e i competitor da analizzare
1 · Stato

La salute SEO,
a colpo d’occhio.

Un giudizio e quattro numeri: traffico organico stimato, keyword in classifica, concorrenti che ti stanno davanti, opportunità. Sotto, cosa frena il sito e la prossima mossa consigliata.

Poi la presenza a pagamento — quanta pressione pubblicitaria c’è, contando i creativi attivi su Google Ads —, la visibilità sugli assistenti AI e i competitor SEO scoperti: domini che si posizionano sulle tue stesse keyword ma non erano fra i concorrenti noti. Marketplace, retailer, magazine. Con un clic entrano nell’analisi.

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Lo Stato: giudizio generale, traffico stimato, keyword in classifica, competitor davanti, cosa frena il sito, la prossima mossa, presenza a pagamento, visibilità GEO, competitor scoperti
Il SEO Report

La lettura
di uno strategist.

Il SEO Report mette insieme tutto — posizioni, concorrenti, annunci, visibilità sugli assistenti AI, contesto del brand — e lo legge come farebbe uno strategist: in sintesi, le tre mosse da fare per prime, i concorrenti, le keyword, gli annunci, la visibilità AI, il piano d’azione.

I numeri vengono dai dati reali; l’analisi e le raccomandazioni dall’AI, sui tuoi dati. Si scarica in PDF, e i report precedenti restano in archivio.

Il SEO Report: in sintesi con punteggio, le 3 mosse da fare per prime, il glossario
Visibilità GEO

Quanto ti citano
gli assistenti AI.

MAPS prepara una serie di domande reali della categoria — quelle che una persona fa a un assistente prima di scegliere — e le pone a Gemini, Perplexity, ChatGPT e Claude, nella lingua e nel mercato del progetto.

Le stesse 21 domande, lo stesso giorno, quattro assistenti
Brand di sartoria, nomi cambiati · misura del 4 ottobre
Gemini
19%
Share of Voice
Quota di menzioni 19%
Citato come fonte 10%
Perplexity
14%
Share of Voice
Quota di menzioni 21%
Citato come fonte 14%
ChatGPT
10%
Share of Voice
Quota di menzioni 8%
Citato come fonte 5%
Claude
14%
Share of Voice
Quota di menzioni 13%
Citato come fonte 0%

Lo stesso brand, sulle stesse domande, ha una visibilità diversa su ogni assistente: per questo si misurano tutti. Le risposte degli assistenti cambiano nel tempo, e la misura va ripetuta.

La misura

Tre numeri
e una lettura.

Share of Voice: in quante domande il brand compare. Quota di menzioni: quanto pesa il brand fra tutti i marchi nominati nelle risposte. Citazioni come fonte: in quante risposte l’assistente usa il sito del brand come fonte — il segnale più solido.

Sotto, l’andamento fra una misura e l’altra e una lettura scritta: dove il brand c’è, dove manca, chi domina e cosa fare.

Visibilità GEO su Gemini: Share of Voice 19%, quota di menzioni 19%, citazioni come fonte 10%, andamento e sintesi
Domanda per domanda

Dove ci sei,
dove parlano d’altri.

Per ogni domanda: se il brand è citato, se il sito è fonte, quali concorrenti compaiono al suo posto, e l’andamento nelle misure precedenti.

Le domande restano fisse da una misura all’altra, così il confronto nel tempo regge; ne liberi alcune per cambiarle, ne aggiungi di tue. Dove il brand manca, «Crea contenuto GEO» porta quella domanda dritta in un piano editoriale. La misura si scarica in PDF.

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Le 21 domande monitorate: citato, fonte, concorrenti presenti, andamento, «Crea contenuto GEO» dove il brand è assente
2 · Opportunità

Su cosa
conviene puntare.

Le keyword vengono raggruppate in cluster tematici: priorità, ricerche al mese, intento, la pagina del sito che li deve raccogliere e il perché, con i numeri. Da ogni cluster parte un piano editoriale.

I cluster tematici: priorità, ricerche al mese, la pagina consigliata, le keyword, «Genera piano da questo cluster»
Keyword curate

Dati veri,
la mossa giusta.

Per ogni keyword: ricerche, difficoltà, costo per clic, e la mossa SEO — da conquistare, da migliorare, da presidiare — dalla posizione reale del sito. «Vittorie facili» isola quelle a portata di mano.

E quando conviene pagare: le keyword dove sei già in prima o seconda pagina ma il clic costa caro. Google Ads tattico, candidata, o già presidiata.

Le keyword curate: ricerche, difficoltà, CPC, mossa SEO dalla posizione reale
Temi GEO

Dove gli assistenti
parlano d’altri.

I temi su cui il brand è assente in tutte le risposte degli assistenti, e chi domina al suo posto. Per ognuno: il contenuto da scrivere per diventare la fonte citata, e «Genera piano GEO».

Con Tema libero parti da un argomento tuo: MAPS lo aggancia alle keyword reali e ne fa un piano, anche in versione GEO.

I temi dove sei assente negli assistenti AI, chi domina, il contenuto consigliato, «Genera piano GEO da questo tema»
3 · Contenuti

Dal piano
all’articolo.

Il piano editoriale elenca gli articoli: titolo, keyword principale e secondarie, intento, tipo, lunghezza, scaletta. Da ogni voce un brief — meta tag, struttura H2/H3, punti chiave, invito all’azione, l’angolo che ti distingue — e dal brief l’articolo.

Gli articoli arrivano anche da una campagna: un contenuto pianificato in Campaign si apre qui e il brief si prepara da solo. Tutto finisce in una libreria a cartelle; con il toggle GEO, ogni articolo del piano nasce già scritto per gli assistenti.

La libreria contenuti: piani editoriali in cartelle, brief, articoli con il segno GEO e «Nel blog»
Nuovo articolo

Un tema,
un articolo.

Scrivi di cosa vuoi parlare. Scegli lo stile di riferimento, la lingua — di default quella del mercato —, il tono e la lunghezza. Se c’è un SEO Report, l’articolo si aggancia alle keyword pertinenti.

Con «Ottimizza per GEO» nasce per i motori generativi: una risposta diretta in apertura, titoli a domanda, una sezione di domande frequenti, affermazioni citabili. E una regola ferma: niente dati, fonti o citazioni inventati.

Nuovo articolo: il tema, stile, lingua del mercato, tono, lunghezza, «Ottimizza per GEO»
L’articolo

Pronto da leggere,
da usare.

L’articolo si legge come lo leggerà il pubblico, o si prende in Markdown o HTML. Lo modifichi a mano o con MAPS — tutto il testo o solo un passaggio: amplia, accorcia, rendi più chiaro —, e la meta description la scrive l’AI.

Poi: PDF, «Porta nel Blog» del Web Studio, Review con il cliente, giudice culturale, Lingue — la versione per un altro paese, riscritta per quel mercato — e, se il progetto ha le sue persone, il test con gli utenti sintetici.

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Un articolo GEO generato: anteprima, Markdown, HTML, PDF, Porta nel Blog, Review, Cultura, Lingue, Modifica
Migliora un esistente

Hai già
un contenuto?

Lo porti da un URL, lo incolli o carichi un file. MAPS lo valuta — un punteggio SEO stimato, quello che raggiungerebbe, la keyword obiettivo — e propone le migliorie, una per una. Poi lo riscrive nella lingua del mercato e lo salva in libreria.

Puoi dargli una direzione: il feedback del test con gli utenti sintetici, o come vuoi tu. In modalità GEO lo valuta su sei dimensioni — risposta in apertura, FAQ, affermazioni citabili, entità, passaggi autonomi, autorevolezza — e lo riscrive per gli assistenti.

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Migliora un esistente: il testo incollato, punteggio SEO da 58 a 80, le migliorie proposte
Intorno allo studio

Non un generatore di testi.
Un lavoro che resta.

Quello che lo studio produce rimane nel progetto, e torna utile altrove.

Chiedi all’AI

La chat dello studio conosce posizioni, keyword, annunci, visibilità GEO e report, e anche i piani, i brief e gli articoli già scritti.

Presenza a pagamento

Il dettaglio SEM: chi fa annunci, quanti creativi attivi, su quali temi e in quali lingue, letti dall’AI.

Nel Web Studio

«Porta nel Blog» trasforma l’articolo in una pagina del blog del sito costruito nel Web Studio.

Lingua del mercato

Piani, brief e articoli nascono nella lingua del mercato del progetto; la ricerca usa il paese e la lingua giusti.

Se vendi ad aziende

Con il profilo B2B, piani, brief, articoli, analisi, domande GEO e SEO Report parlano a chi sceglie un fornitore per la propria azienda.

Trovato su Google.
Citato dagli assistenti.