MAPS Intelligence

Brand & Visual Studio

Il guardiano dell’identità.

Non produce contenuti: dice agli altri Studi chi è il brand. Tre strumenti. Il Brand Kit — marchio, colori, font, regole — che gli Studi usano quando generano. Lo stile di riferimento: il DNA di una comunicazione che ti piace, da usare come lente. E la lente di coerenza, che controlla quanto un materiale — fatto in MAPS o fuori — è davvero on-brand.

L’esempio è MAPS stesso: il nostro Brand Kit, importato dal nostro brand book.

Il Brand Kit

Dal brand book,
in un minuto.

Carichi il brand book, in PDF o Word. MAPS ne estrae la palette con i nomi dei colori, i font con il loro ruolo, le regole — cosa fare, cosa evitare —, il sistema d’identità; e dal PDF ritaglia i segni del marchio dalle tavole: logotipo, monogramma, varianti.

Niente viene applicato senza di te: rivedi ogni elemento, togli la spunta a quello che non serve, poi «Applica». Il kit si somma a quello che c’era, non lo sostituisce, e «Togli i doppioni» ripulisce le regole ripetute. Poi tutto resta modificabile: ogni regola si corregge con un clic.

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Il Brand Kit di MAPS: importa da brand book, il marchio con le varianti, i colori con nome e ruolo, il font del brand
Le regole

Cosa fare,
cosa evitare.

Le regole del brand diventano parte di ogni generazione: quando il Social Studio scrive un post, l’Email Studio una newsletter, il Web Studio una pagina, le regole sono lì. Accanto, il sistema d’identità: la tagline nella sua forma esatta, l’anatomia del logo, le combinazioni di colore ammesse, i formati dei file.

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Le linee guida del brand MAPS: da fare e da evitare
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Il sistema d’identità di MAPS: tagline, anatomia del logo, combinazioni, formati
Chi lo usa

Un kit,
tutti gli Studi.

Il Brand Kit non resta in un cassetto: lo leggono gli Studi, ciascuno per quello che gli serve.

Social Studio

Il colore d’accento e il font nel testo sopra le immagini; il logo composto davvero nell’immagine; i riferimenti visivi come ancora di stile.

Email e Web Studio

Colori e logo nelle email e nelle pagine, il font nelle email; le regole nei testi.

Video e Key Visual

I segni del marchio e la palette nel video e nel key visual della campagna.

Prototype

I mockup del Campaign Lab nascono con i colori, i riferimenti e i segni del brand.

Testi

Le regole entrano quando MAPS scrive post, email, pagine, articoli, adattamenti e versioni per altri paesi.

Riferimenti visivi

Le immagini dei post del brand, per canale — Instagram, Facebook, LinkedIn, TikTok, YouTube —, scelte nel Social Studio.

Lo stile di riferimento

Il DNA,
non la copia.

Dai a MAPS uno stile — anche non del brand: una campagna che ti piace, un concorrente, un riferimento. Copy incollato, immagini, una presentazione in PDF o Word; oppure, dai nostri dati, i canali social già analizzati del brand o di un concorrente. MAPS ne distilla il DNA: tono, logica creativa, pattern verbali, linguaggio visivo, cosa fare e cosa evitare, esempi.

Poi «Attiva lente»: ogni Studio genera attraverso quello stile, adattato al brand — e in caso di conflitto vince sempre il brand. Lo cambi per una singola generazione, o lo spegni. La scheda non è definitiva: con «Modifica» correggi il tono, aggiungi o togli elementi in ogni sezione. E gli stili possono stare nella libreria del workspace, pronti per tutti i clienti.

Analizza uno stile: carica materiale — copy, immagini, PDF o Word — oppure dai nostri dati
Lo stile MAPS: tono assertivo-analitico, logica creativa, pattern verbali, da fare, da evitare, esempi
La lente di coerenza

È on-brand?
E se no, perché.

Incolli un testo, carichi immagini o un documento — un post, una landing, un PDF fatto da un’altra agenzia — e la lente lo confronta con la voce del brand e con le regole del Brand Kit, e guarda le immagini: palette, marchio, layout. Dà un punteggio, le dimensioni che contano per quel materiale e i rilievi: la gravità, la regola toccata, la frase esatta, la correzione.

Qui l’abbiamo provata su un post di MAPS con un testo scritto apposta male: 68, «da rivedere». La tagline in minuscolo e con le virgole è un rilievo grave — il brand book la vuole «Outthink. Outgrow. Outperform.» —, tre inviti all’azione nello stesso testo sono troppi. L’immagine invece è in regola.

Il rapporto si esporta in PDF. La stessa lente lavora dentro il Social Studio, l’Email Studio, il Key Visual Studio e il Prototype del Campaign Lab, sul singolo contenuto.

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La lente di coerenza: 68 da rivedere, cinque dimensioni con punteggio, i rilievi con gravità, regola, citazione e correzione

Il brand detta le regole.
Gli Studi le rispettano.