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AI e Marketing · 9 min di lettura

RAG e Graph RAG nel marketing: cosa sono e perché contano

Come un’AI risponde sui tuoi documenti invece che «a memoria», perché il RAG classico non basta quando la risposta sta nei collegamenti, e cosa aggiunge un grafo.

Aggiornato il 6 ottobre 2026 · Redazione MAPS
In breve

Il RAG (Retrieval-Augmented Generation) è la tecnica con cui un modello AI risponde sui tuoi documenti: prima recupera i passaggi più pertinenti alla domanda, poi genera la risposta basandosi su quelli. Il Graph RAG aggiunge un grafo di entità e relazioni — brand, concorrenti, canali, pubblici — e permette di rispondere anche quando la risposta sta nei collegamenti tra le informazioni.

Perché serve

Un modello linguistico, da solo, risponde con quello che ha imparato durante l’addestramento: conoscenze generali, ferme a una certa data, e nessuna delle tue ricerche. Il RAG gli dà accesso alla tua memoria — ricerche, analisi, report, decisioni — e lo obbliga a rispondere su quella. È la differenza tra chiedere a un esperto esterno e chiedere a chi ha letto tutto il tuo archivio.

Come funziona

  • Indicizzare. I documenti vengono divisi in frammenti, e ogni frammento è trasformato in un embedding: una rappresentazione numerica del suo significato.
  • Recuperare. Quando fai una domanda, il sistema cerca i frammenti con il significato più vicino.
  • Generare. Il modello riceve la domanda e i frammenti, e scrive la risposta citando da dove viene.

Dove il RAG classico si ferma

Il RAG trova i passaggi simili alla domanda. Funziona bene quando la risposta sta in un punto. Funziona meno quando sta nei collegamenti: «dove siamo più esposti rispetto al Concorrente A?» richiede di unire informazioni che stanno in documenti diversi — su quali canali opera il concorrente, quali pubblici servono quei canali, dove il brand è debole. Ogni frammento, da solo, non contiene la risposta.

Cosa aggiunge il Graph RAG

Un Graph RAG estrae dai documenti le entità e le relazioni tra loro e le tiene in un grafo. Quando la domanda nomina un’entità, il sistema segue le sue relazioni e le mette accanto ai testi: il modello può così ragionare sui collegamenti, non solo sui passaggi. Un grafo ben fatto permette anche di dire quante fonti sostengono una relazione e da quando.

Cosa chiedere a un sistema RAG

  • Le fonti. Ogni risposta deve dire da dove viene.
  • Le date. Un’informazione di un anno fa va presentata come tale.
  • La natura dell’informazione. Un fatto non è un’analisi, e un’analisi non è un’opinione letta sui social.
  • I vuoti dichiarati. Se il materiale non contiene la risposta, il sistema deve dirlo invece di inventare.
  • L’aggiornamento. Quello che salvi deve entrare subito nella memoria.
  • La separazione. Le informazioni di un cliente non devono finire nelle risposte su un altro.
Come lo fa MAPS

La memoria di ogni progetto MAPS è un RAG sempre aggiornato: tutto quello che il progetto produce o che carichi entra nella memoria, e prima di ogni domanda MAPS controlla che sia allineata. Ogni frammento porta il modulo da cui viene, la sua natura — fatto, analisi, opinione — e la data. In più c’è il Graph RAG: un grafo costruito con un’ontologia pensata per marketing e comunicazione, in cui ogni relazione dice quante fonti la sostengono e da quando a quando è stata riconfermata. Se un’informazione manca, la risposta lo dice; e con «Confronta col passato» la chat ti dice cosa è cambiato.

Una risposta della chat di MAPS, con la fonte e la data di ogni informazione
Come lavoriamo →

Domande frequenti

Che differenza c’è tra RAG e fine-tuning?

Il fine-tuning modifica il modello addestrandolo su nuovi dati. Il RAG lascia il modello com’è e gli passa, a ogni domanda, le informazioni pertinenti. Per conoscenze che cambiano spesso, come quelle di mercato, il RAG è di solito più adatto: si aggiorna salvando un documento.

Il RAG elimina le allucinazioni?

Le riduce molto, perché il modello risponde su fonti precise. Non le elimina del tutto: servono anche regole che lo obblighino a citare e a dichiarare quando un’informazione manca.

Cos’è un Graph RAG?

Un RAG che, oltre ai frammenti di testo, usa un grafo di entità e relazioni estratte dai documenti. Permette di rispondere a domande che richiedono di collegare informazioni sparse.

Serve un RAG per ogni cliente?

Serve che la memoria di ogni cliente resti separata. Quando si ragiona su più clienti o paesi insieme, ogni informazione deve portare l’etichetta da cui viene.

Origine e riferimenti

Patrick Lewis e altri, «Retrieval-Augmented Generation for Knowledge-Intensive NLP Tasks» (NeurIPS 2020). Per il Graph RAG: Darren Edge e altri (Microsoft Research), «From Local to Global: A Graph RAG Approach to Query-Focused Summarization» (2024).

Scritto dalla redazione MAPS con l’aiuto dell’AI, verificato e rivisto dal team.

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