Le metriche, una per una
- Vendite a valore e a volume — quanto si incassa e quante unità (o chili, litri) si vendono. Se il valore cresce più del volume, sta salendo il prezzo medio.
- Quota di mercato — le tue vendite sul totale della categoria, a valore o a volume.
- Distribuzione numerica — in quanti punti vendita, su cento, il prodotto è presente.
- Distribuzione ponderata — la stessa presenza, ma pesata per quanto vendono quei punti vendita nella categoria. Essere in pochi negozi grandi può valere più che in molti piccoli.
- Rotazione — quanto vende il prodotto dove è presente: vendite per punto vendita, o per punto di distribuzione ponderata. Misura la forza del prodotto sullo scaffale.
- Prezzo e indice di prezzo — il prezzo medio, e il rapporto con la media della categoria.
- Pressione promozionale — quanta parte delle vendite avviene in promozione.
- Referenze — quanti prodotti diversi hai a scaffale.
Perché la quota si muove
La domanda più utile è la scomposizione della variazione di quota. Semplificando: le vendite dipendono da dove sei (distribuzione) e da quanto vendi dove sei (rotazione), dentro un mercato che cresce o cala. Se la quota sale perché sei entrato in nuovi negozi, ma la rotazione scende, il guadagno potrebbe non durare. Se la quota scende con la distribuzione stabile, il problema è sullo scaffale: prezzo, promozioni, prodotto.
Come si legge un export
1. Il mercato, prima di te
Valore e volume della categoria, quanti brand, quanto è concentrata: la quota dei primi tre e dei primi cinque.
2. La tua posizione, contro l’anno prima
Posizione in classifica, vendite, quota, distribuzione ponderata, vendite per punto vendita, prezzo, promozione, referenze. Sempre a confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, per togliere la stagionalità.
3. I concorrenti e i segmenti
Chi è salito, chi è sceso, e in quali segmenti della categoria. Una categoria stabile può nascondere un segmento in forte crescita.
4. I driver
Fasce di prezzo, distribuzione e rotazione, promozioni (con il prima e il dopo), referenze. E la scomposizione della variazione di quota, brand per brand.
5. Canale per canale
Ipermercati, supermercati, discount, specialisti hanno dinamiche diverse: la stessa marca può crescere in uno e perdere in un altro.
Gli errori più comuni
- Guardare solo la quota. Senza distribuzione e rotazione non si sa perché si muove.
- Confondere distribuzione numerica e ponderata. La seconda dice quanto pesa davvero la presenza.
- Leggere il valore senza il volume. Una crescita a valore può essere solo prezzo.
- Ignorare le promozioni. Vendite gonfiate dalla promozione spesso vengono «restituite» nelle settimane dopo.
- Un solo canale. Il totale può nascondere andamenti opposti.
