MAPS Intelligence

Archivio e Sorgenti

La memoria del workspace, cercabile.

Deck, report, ricerche, analisi: l’archivio raccoglie quello che l’agenzia sa già e lo rende cercabile su tutti i progetti — con una risposta, non solo un elenco di file.

Le schermate vengono da un workspace reale: nomi dei clienti, dei colleghi e dei concorrenti cambiati.

Caricare

Tutto quello
che l’agenzia sa già.

Credenziali, case study, metodi, deck storici: «Carica materiali» ne prende fino a quaranta per volta — PDF, Word, Excel, PowerPoint, immagini, CSV, testo. I PDF scansionati vengono letti con l’OCR, le immagini descritte, tutto diviso in frammenti e indicizzato.

«Importa da Drive» porta i file scelti dal tuo Google Drive. I materiali si ordinano in cartelle annidate; quelli dei singoli progetti restano lì, consultabili dall’archivio.

I materiali del workspace in cartelle, e i materiali dei progetti in consultazione
Cercare

Una domanda,
tutti i progetti.

Scrivi una parola, un tema, un brand. MAPS capisce se vuoi trovare un documento, una risposta o le relazioni fra le cose: risponde, poi elenca i documenti con la pertinenza e il passaggio giusto. Filtri per tipo di fonte e per progetto; «Apri in…» ti porta al punto esatto.

scorri ↓
La ricerca nell’archivio: la risposta di MAPS sul posizionamento premium, poi i documenti pertinenti con la percentuale e l’estratto
Sorgenti

L’archivio
che si alimenta da solo.

Per gli admin, le sorgenti automatiche: una cartella di Drive condivisa con MAPS, che entra da sola e si risincronizza ogni pochi minuti; oppure n8n, per le fonti come OneDrive o le logiche su misura. La scheda Stato mostra cosa è entrato, da dove e per quale progetto.

Quello che entra nell’archivio lo usa lo Strategist quando accendi «Materiali del workspace».

Niente si perde.
Tutto si ritrova.