Sito, landing
o blog.
Scegli cosa: un sito — con le pagine che decidi tu, fino a otto —, una landing, di cui puoi comporre la sequenza di blocchi, o un blog che ambienta un articolo vero del Content Studio. Scrivi il brief, allega le foto se ci sono: la prima diventa l’apertura, le altre vanno nelle sezioni con immagine.
Puoi indicare il sito attuale del cliente: MAPS lo guarda e ne ricava palette, carattere e atmosfera, perché il concept gli somigli. Poi lo stile e a chi parliamo. I concept arrivano anche dalle campagne, dall’ABM & Sales Studio, dallo Strategic Canvas e, per i blog, dal Content Studio.
Scrive
con le parole del brand.
Ogni concept nasce da quello che il progetto sa già.
Il brand
La value proposition, la message house e la voce costruite in Analyze, con le regole, la palette, il logo e il font del Brand Kit.
A chi parliamo
Una persona o un segmento del progetto: la pagina è scritta per quel pubblico, le sue situazioni e le sue domande.
La lingua del mercato
Si scrive nella lingua del mercato; con il profilo B2B il registro è da azienda. Anche i testi del menu e del modulo contatti.
Il sito attuale
Se lo indichi, il concept ne riprende colori, carattere e densità: un fratello del sito che c’è, non un estraneo.
Niente inventato
Prodotti, prezzi e numeri solo dal materiale. Le foto mancanti sono segnaposto con l’indicazione di cosa scattare. I pulsanti portano al sito vero del brand o alle pagine del concept, mai a indirizzi inventati.
Clicca una sezione,
cambiala.
Il concept si vede come in un browser, al computer o al telefono. Clicchi una sezione e nel pannello ne cambi i testi, il link del pulsante e, per l’apertura, il layout: due colonne, media sotto, media di sfondo.
Le immagini si generano dall’indicazione di regia o si caricano; dall’immagine di apertura nasce un breve video in loop. «Rigenera questa sezione» la riscrive con un’istruzione tua — «più diretta», «punta sulla consulenza in boutique» — senza toccare il resto della pagina né le immagini.
L’identità,
senza sforzo.
Il logo del Brand Kit in testa, e se vuoi anche nel footer. Il colore d’accento dalla palette del brand. Angoli morbidi o netti, densità ariosa o compatta. Per i caratteri, il font del Brand Kit oppure un serif editoriale o un sans moderno.
Pronta
per i motori.
Ogni pagina ha il suo titolo e la sua meta description, scritti con il concept nella lingua della pagina e modificabili con il contatore dei caratteri. Nell’export diventano il titolo della pagina, la descrizione e l’anteprima per i social.
I pulsanti hanno un indirizzo vero: il sito del brand o una pagina del concept. Nell’anteprima restano fermi; nel codice esportato portano dove devono.
Chiedi,
e scegli cosa applicare.
«Rendi l’apertura più diretta e di’ che la consulenza è gratuita»: il copilota risponde con proposte — riscrivere una sezione, aggiungerne o toglierne una, cambiare lo stile, suggerire un’immagine, spostare foto e video — e le applichi tu, una per una.
Se hai selezionato una sezione, la conversazione parla di quella. Prima di ogni modifica applicata resta una copia nelle versioni.
Come la vedrà
chi la apre.
La stessa pagina in formato telefono: le colonne si mettono una sotto l’altra, e il menu ≡ apre le pagine del sito. È l’anteprima con cui si decide, prima del codice.
Prima che la veda
il cliente.
Gli stessi controlli degli altri Studi, sul concept intero.
Coerenza
Un punteggio on-brand con le dimensioni e i rilievi — voce, messaggi, immagini, regole di identità — e cosa cambiare.
Utenti sintetici
Le persone del progetto guardano la pagina, testi e foto, e reagiscono: voto, citazione, cosa cambierebbero.
Cultura
Come atterra la pagina nel paese del progetto o della versione; i ritocchi si applicano con MAPS.
Lingue
La versione per un altro paese: testi, SEO e testi del menu riscritti per quel mercato; struttura e immagini restano.
Versioni
Prima di ogni rigenerazione o modifica del copilota resta una copia: si ripristina o si elimina con un clic.
Stato
Da brief a pubblicato, come nel resto degli Studi: «Segna come pubblicato» quando il sito vero è online.
Si approva con un link,
si consegna in HTML.
Il link cliente apre il concept navigabile, senza account, al computer o al telefono; le modifiche si vedono subito e il link si revoca quando vuoi. Lo stesso concept arriva al cliente anche dalla Review.
Il codice è uno ZIP di HTML statico: un file per pagina, link veri tra le pagine, colonne che al telefono si dispongono una sotto l’altra, lingua, titolo e descrizione di ogni pagina. È il punto di partenza per chi costruisce il sito vero; React e Vue arriveranno più avanti.
Lo stesso HTML,
al computer e al telefono.
La landing esportata dal Web Studio, aperta in un browser.
MAPS prepara il concept; il sito lo pubblichi tu, con chi lo costruisce. E alla chat del progetto puoi chiedere «che landing abbiamo preparato, e per chi?»: conosce i concept, le pagine, i target e gli stati.











