MAPS Intelligence

Email Studio

Dal brief all’HTML, nella voce del brand.

Newsletter, DEM ed email di automation, costruite a blocchi. MAPS le scrive da quello che il progetto sa del brand e del pubblico, le impagina, le mostra come arriveranno, le mette alla prova e le consegna in HTML pronto per la tua piattaforma di invio.

L’esempio è un brand di sartoria maschile: nome cambiato e marchio sfocato nelle immagini.

Lo studio

Una coda,
un’email a blocchi.

A sinistra le email del progetto, raggruppate per campagna e filtrabili per tipo. Al centro l’email com’è, blocco per blocco. A destra le impostazioni: il logo in testa (e, se vuoi, nel footer), due oggetti da mettere a confronto, il preheader, il mittente. Con la personalizzazione, una riga di saluto con il tag del nome della tua piattaforma di invio, scritto come lo vuole lei.

In alto gli strumenti: rigenera, coerenza, utenti sintetici, cultura, lingue, versioni, Review. E il segmento da vedere in anteprima.

L’Email Studio: gli strumenti, l’email a blocchi con apertura, titolo, bottone e testo, le impostazioni con logo, oggetti A/B, preheader, mittente
Nuova email

Tipo, brief,
struttura.

Scegli il tipo — newsletter editoriale, DEM promozionale con prodotti e prezzi, o email di automation: benvenuto, nurturing, riattivazione —, scrivi il brief e, se vuoi, allega le foto: la prima diventa l’apertura, le altre i blocchi immagine e prodotto, e il testo nasce per quelle immagini.

Puoi indicare la struttura, cliccando i blocchi nell’ordine che vuoi, e uno stile di riferimento solo per questa email. Le email arrivano anche dalle campagne, dal piano d’azione costruito sui dati CRM, dall’ABM & Sales Studio e dal canvas. Automation vuol dire una email per un momento del ciclo di vita: non ci sono sequenze temporizzate.

Nuova email: tipo (Newsletter, DEM, Automation), brief, foto, struttura a blocchi, stile
Cosa legge

Scrive
da quello che sai già.

Ogni email nasce dal contesto del progetto.

Il brand

Voce, posizionamento e contesto raccolti nelle fasi di analisi, con i da fare e i da evitare del Brand Kit e lo stile di riferimento.

A chi parliamo

Se l’email nasce da un piano CRM o dall’ABM, porta con sé il suo target: MAPS scrive per quel profilo.

La lingua del mercato

Si scrive nella lingua del mercato del progetto; una versione per un altro paese resta nella lingua di quel paese.

Se vendi ad aziende

Con il profilo B2B il registro è professionale e gli inviti all’azione sono da azienda, anche negli oggetti e nelle riscritture.

Niente inventato

Né prezzi né numeri che non siano nel contesto. I link puntano al sito vero del brand, o restano vuoti da compilare.

I blocchi

Componi,
sposta, riscrivi.

Apertura con immagine e bottone, testo, immagine, bottone, prodotto con prezzo e prezzo barrato, griglia di prodotti. Si aggiungono tra un blocco e l’altro, si trascinano, si duplicano.

Un testo si riscrive o si accorcia con un clic. Le immagini si generano dall’art direction, nella palette del brand, oppure si caricano. E ogni blocco può essere mostrato a un segmento: se il progetto ha il CRM, i suoi cluster di clienti — per esempio «Top spender recenti» o «Dormienti a basso valore» —, altrimenti tutti, clienti attivi, nuovi iscritti, chi non acquista da tre mesi. L’anteprima e l’esportazione cambiano di conseguenza.

scorri ↓
L’email nell’anteprima telefono: apertura con immagine, titolo, bottone, testo; la barra dei blocchi da aggiungere
Discuti con MAPS

Chiedi,
e scegli cosa applicare.

«Rendi il titolo più incisivo e aggiungi un blocco prodotto»: MAPS risponde con proposte — modifica di un blocco, blocco nuovo, oggetti e preheader, un’immagine da generare — e tu le applichi una per una.

Se selezioni un blocco, la conversazione parla di quello. La voce resta quella del brand, la lingua quella dell’email.

Discuti con MAPS: la richiesta, la risposta, due proposte da applicare — modifica dell’apertura e nuovo blocco prodotto
L’anteprima

Come arriva,
prima che arrivi.

L’email al computer o al telefono, nella posta in arrivo tra le altre email, e in modalità scura. Sono simulazioni pensate per giudicare a colpo d’occhio, non il rendering di ogni programma di posta.

La modalità scura (simulata)
La modalità scura (simulata)
L’email nella posta in arrivo, con oggetto e preheader
L’email nella posta in arrivo, con oggetto e preheader
Messo alla prova

Prima che la veda
il cliente.

Gli stessi controlli degli altri Studi, sull’email intera.

Coerenza

Un punteggio on-brand, con i rilievi e la regola del Brand Kit che toccano. MAPS guarda anche le immagini.

Utenti sintetici

Le persone del progetto leggono oggetto, testi e immagini, e reagiscono: voto, citazione, cosa cambierebbero.

Cultura

Come atterra l’email nel paese del progetto o della variante; i ritocchi consigliati si applicano con MAPS.

Review

L’email va al cliente come la vedrà il destinatario; la sua risposta aggiorna lo stato.

Lingue

La versione per un altro paese: non una traduzione, ma l’email riscritta per quel mercato, con la stessa struttura.

Versioni

Prima di ogni rigenerazione resta una copia dell’email: si ripristina con un clic.

Esporta

L’HTML
per la tua piattaforma.

L’email esce come HTML pronto da caricare nella piattaforma che usi per inviare: tabelle e stili in linea, preheader nascosto, colonne che al telefono vanno una sotto l’altra, colori scuri per i programmi di posta in modalità scura, lingua e footer quelli dell’email, il link di disiscrizione da collegare a quello della piattaforma. Si scarica o si copia; con i segmenti, uno ZIP con un file per segmento.

MAPS prepara l’email; l’invio lo fai tu, dalla tua piattaforma. E alla chat del progetto puoi chiedere «che newsletter abbiamo preparato, per quali campagne?»: conosce le email, gli oggetti, gli stati e le date.

Ogni email, la voce del brand.
Pronta da inviare.