MAPS Intelligence

Consumer Insight
& Journey

Come compra chi compra. Canale per canale.

Il percorso d'acquisto, cosa pensa e sente chi compra, i codici profondi della categoria. Con una cosa che fa la differenza: chi compra in boutique non compra come chi compra online — e se vendi tramite un'insegna, prima del cliente finale c'è il buyer. Gli esempi: un brand di sartoria maschile e, per il B2B, un produttore di componenti per l'aftermarket automotive.

La categoria Consumer Insight & Journey nell'app: i tre strumenti
Nella categoria

Tre strumenti.
Tre domande.

Nel B2B la categoria diventa «Clienti, Decisori & Journey»: il journey del cliente aziendale, la mappa del decisore.

1 di 3 · Consumer Journey Map

Non un journey.
Uno per ogni canale.

Chi compra in un grande magazzino non segue lo stesso percorso di chi compra in un multimarca o online. MAPS parte dai canali che il Focus Consumer ha analizzato e costruisce il journey di ciascuno — o una sintesi di tutti.

La scelta del canale: sei canali analizzati, e i canali dove c'è anche il journey del buyer
Sei canali, sei journey. E dove c'è un intermediario, anche il journey del buyer.

Stesso canale, due percorsi.

Quando vendi tramite un'insegna, prima del cliente finale c'è chi decide di metterti in negozio. Il buyer ha un altro percorso — lo scouting, il campionario, le condizioni, l'ordine, il riordino — e altri momenti di tensione. MAPS lo costruisce dall'analisi del canale nel Focus Distribuzione.

Il cliente finale · multimarca
Il journey del consumatore nel multimarca: curva emotiva e quattro fasi
Il buyer del multimarca
Il journey del buyer professionale: scouting, campionario e condizioni, ordine e negoziazione, sell-through e riordino
Lo stesso canale visto da chi compra per rivendere: la tensione è sulla negoziazione, non sulla prova in camerino.

Un altro canale, un'altra storia.

Nel grande magazzino il cliente teme la vestibilità senza una prova adeguata, e il prezzo per un uso sporadico. Per ogni canale: la curva emotiva, i touchpoint di ogni fase, i momenti critici.

E se cambiassimo qualcosa?

Gli scenari «what-if»: una mossa possibile, il prima e il dopo sul journey, il risultato atteso.

Il journey del grande magazzino
Gli scenari di simulazione what-if

Nel B2B, il cliente è un'azienda.

Il percorso diventa di fornitura: dal bisogno che nasce in officina alla valutazione dei fornitori, all'offerta e alla prova, all'assistenza e al riordino. Anche qui canale per canale — vendita diretta, portali di e-procurement, marketplace —, e anche qui con il buyer dove c'è un intermediario. I canali col lucchetto si sbloccano analizzandoli prima nel Focus.

I canali del journey B2B, con quelli ancora da analizzare
Il journey del cliente aziendale: urgenza operativa, analisi diffidente, negoziazione cauta, fiducia in verifica
Il produttore ha un nome di fantasia; concorrenti, fiere e testate del settore sono quelli veri.
I momenti critici del journey B2B
2 di 3 · Empathy Map

Dentro la testa
di chi compra.

Per ogni profilo: cosa dice, pensa, fa, sente, vede e ascolta, cosa lo frustra e cosa desidera — ogni voce con quanto è solida. Poi gli insight e le implicazioni strategiche. Non è un sondaggio: è il ragionamento che farebbe un designer, costruito su quello che il progetto sa. Parti dalle persona del progetto — fino a sei — o da zero; nel B2B, la mappa è quella del decisore aziendale.

Tre mappe empatiche: tre profili, ognuno con la sua frase
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La mappa di un profilo: dice, pensa, fa, sente, vede, ascolta, frustrazioni e desideri, poi insight e implicazioni
3 di 3 · Mappa Semiotica

I codici profondi
della categoria.

Il quadrato semiotico di Greimas, applicato al marketing da Floch: lo strumento con cui i semiologi leggono una categoria. Parte da una tensione di fondo — emozione o ragione, tradizione o innovazione — e ne ricava quattro modi diversi di dare valore a quello che compri. Quattro atteggiamenti, quattro pubblici, quattro modi di parlare.

S1
Emozione
Un valore
S2
Ragione
Il suo opposto
non-S2
Il gioco
La negazione di S2
non-S1
La critica
La negazione di S1

Come si legge.

Un asse mette di fronte due valori opposti (S1 e S2). Negandoli nascono gli altri due angoli (non-S1 e non-S2). Tra i quattro, le relazioni: chi è contrario a chi, chi contraddice chi, chi può convivere, chi porta a chi.

MAPS non usa assi di manuale: costruisce due quadrati con assi diversi, ricavati dai dati del progetto, e dice quanto ciascun asse è rilevante per la categoria.

I quattro atteggiamenti

Per ognuno: il motto, i bisogni, gli atteggiamenti, e le evidenze dai dati — con quanto sono solide.

Le relazioni

Contrari, contraddittori, sub-contrari, implicazioni: come si muove un cliente da un angolo all'altro.

Dove sta il brand

In quale angolo è oggi, quali ha scoperti, e le opportunità.

Chi è dove

Le persona del progetto mappate negli angoli, su entrambi i quadrati.

Cosa fare

Le raccomandazioni, con la priorità e l'angolo che vanno a presidiare.

Consumer · sartoria maschile

Emozione o ragione, nell'abito formale.

Da una parte l'amante dell'heritage, che compra una storia; dall'altra il cultore della qualità, che compra un tessuto. Negandoli, il trendsetter che gioca con lo stile e il critico che verifica tutto. Il secondo quadrato mette a confronto tradizione e innovazione.

Il quadrato: amante dell'heritage aperto con bisogni, atteggiamenti ed evidenze; cultore della qualità, trendsetter ludico, critico analitico
Un angolo aperto: il motto, i bisogni, gli atteggiamenti, le evidenze. In alto, i due assi con la loro rilevanza.
Le sei relazioni tra i quattro atteggiamenti
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Il posizionamento del brand nel quadrato, le opportunità, le persona mappate
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Le raccomandazioni strategiche, con la priorità
B2B · componenti per l'aftermarket

Perché un'officina sceglie un fornitore.

Nel B2B gli angoli sono atteggiamenti dei decisori. Il primo asse è la logica con cui si sceglie il fornitore: da una parte l'operativo dell'officina — «il pezzo giusto, subito, o il veicolo resta fermo» —, dall'altra lo specialista che sceglie chi domina la materia; negandoli, l'esploratore di convenienza e il negoziatore economico. Il secondo asse è il rapporto con il digitale e il canale d'acquisto.

E il posizionamento diventa concreto: quale angolo il produttore presidia già, quale potrebbe occupare con gli asset che ha ma non comunica, dove è esposto a prezzo, marche private e marketplace.

Il quadrato B2B: l'operativo dell'officina aperto, lo specialista identitario, l'esploratore di convenienza, il negoziatore economico
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Il posizionamento del produttore nel quadrato, le opportunità, i segmenti di clienti mappati
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Le raccomandazioni strategiche B2B

Brand con nomi di fantasia; distributori e marketplace del settore sono quelli veri.

E poi

Dal percorso
alle persone da intervistare.

Testa con Utenti

Journey e mappa semiotica si provano con gli utenti sintetici del progetto: si riconoscono in quel percorso?

Nulla si perde

Ogni journey rigenerato lascia la versione precedente nello storico, con la sua data.

Alimenta il resto

Entra nella memoria del progetto: la chat, il posizionamento, le campagne partono anche da qui.

Esce dal progetto

Nel Canvas per lavorarci con il team, in PDF, in una sintesi da presentare.

Ogni canale ha il suo cliente.
E spesso, anche il suo buyer.