Quattro strumenti.
Quattro domande.
Il mercato in una pagina.
Anche quello che non si sa.
Dimensione, crescita, fase del mercato; i segmenti, per prodotto e per cliente, con i brand che li presidiano; i trend, i canali, le opportunità e le minacce, i fattori di successo. E quando un numero non c'è, lo dice.
Non una lista di concorrenti.
Le arene in cui giochi.
Non competi con tutti allo stesso modo. MAPS divide il mercato in arene — il lusso sartoriale, il business premium, il made-to-measure digitale, la cerimonia — e per ognuna dice chi guida, chi insegue, quanto è intensa la sfida e cosa significa per te.
Fianco a fianco, dimensione per dimensione.
Brand equity, qualità, rapporto prezzo-valore, distribuzione, esperienza digitale, sostenibilità: dove sei avanti, dove sei indietro, e rispetto a chi.
E gli spazi liberi.
I bisogni che nessuno serve bene: quanto valgono, quanto sono fattibili, e chi li serve già in parte.
Ogni punto, con la sua prova.
E dalla SWOT, le mosse.
Forze, debolezze, opportunità e minacce, ognuna con il peso e il dato da cui viene. Poi la matrice TOWS incrocia i quadranti — forze con opportunità, debolezze con minacce — e ne ricava le azioni e le priorità.
Nel B2B, un'altra SWOT.
Le opportunità sono le centrali d'acquisto, i cataloghi digitali, la consegna rapida alle officine; le minacce sono i distributori che fanno le proprie linee, i marketplace, i produttori low cost. Ogni minaccia è collegata alla debolezza che la rende pericolosa.
Il produttore ha un nome di fantasia; distributori e concorrenti del settore sono quelli veri.
Tre futuri possibili.
E i segnali per capire quale sta arrivando.
Scegli su cosa guardare avanti — mercato, clienti, concorrenza — e a quanti anni: tre, cinque o dieci. MAPS costruisce tre scenari, ognuno con la sua plausibilità, i segnali che lo sostengono, cosa succede nel breve, medio e lungo periodo. E dichiara quanto sono solide le fonti.
Cosa tenere d'occhio.
Gli indicatori di allerta: la soglia oltre cui preoccuparsi, dove trovare il dato, ogni quanto guardarlo.
Cosa fare comunque.
Cosa hanno in comune i tre scenari, dove divergono, le incertezze critiche, e le strategie che reggono in tutti e tre.
Resta nel progetto.
E lavora con il resto.
Si aggiorna
Rigeneri quando il mercato cambia: le versioni precedenti restano nello storico, con la loro data.
Alimenta il resto
Entra nella memoria del progetto: la chat lo usa, e gli strumenti successivi — posizionamento, go-to-market, campagne — partono anche da qui.
Esce dal progetto
In PDF, in una sintesi da presentare, o nel Canvas per lavorarci sopra con il team.














