Ogni decisione,
con la sua storia.
Prese, in valutazione, scartate, riviste. Ognuna con chi l’ha presa e quando, i tag, e il segno di quelle già implementate. Si cerca, si filtra, si apre.
Il perché,
non solo il cosa.
«Sviluppare un nostro su misura digitale»: cosa si è deciso, perché — le nuove abitudini dei clienti giovani —, il contesto, le evidenze prese dalla ricerca del progetto con la loro fonte, i rischi, e le alternative: quelle considerate e quelle scartate, che restano come memoria del «perché no».
Scrivi la decisione.
Le evidenze le trova MAPS.
Titolo, cosa, perché. Poi «Trova evidenze»: MAPS cerca nella ricerca del progetto quello che sostiene la decisione — con la fonte. E «Suggerisci rischi & alternative»: li deduce da quelle evidenze, senza inventare fatti. Tu tieni, scarti, aggiungi.
Qui, per un programma fedeltà per i clienti del su misura, MAPS segnala il rischio privacy sui dati delle misure e propone come alternativa un abbonamento annuale di styling e revisione sartoriale.
Hai già il verbale?
Le decisioni le estrae MAPS.
Carichi il verbale della riunione — PDF, Word — o lo incolli. MAPS ne tira fuori le decisioni, ognuna con il suo stato: presa, rinviata, scartata. Tu deselezioni quelle che non vuoi, e le altre diventano decisioni modificabili e cercabili.
Da un verbale di quattro punti: il budget di Natale sui social (presa), il pop-up a Milano (rinviato), il programma fedeltà (presa, al team CRM), TikTok (escluso per l’anno).
Da una decisione,
un piano con date e nomi.
Ogni decisione può diventare un piano operativo: la decisione è l’obiettivo, e «Genera con l’AI» propone i Key Result — misurabili, legati alle evidenze del progetto. A ognuno dai un responsabile, una scadenza e un avanzamento. Il copilota del piano lo modifica a parole: «sposta il KR 2 a fine agosto e assegnalo al team digital».
Tutti i piani,
nel tempo.
La Matrice mette i piani sulle righe e i mesi sulle colonne; il Gantt mostra ogni Key Result come un punto sulla sua linea. Si vede subito cosa scade quando, e dove i piani si accavallano.
Chiedi ai tuoi piani.
Anche di cambiarli.
«Cosa scade entro fine anno, e chi ha più Key Result in carico?» Il copilota legge tutti i piani e risponde. E se gli chiedi di spostarne uno avanti di un mese, propone le modifiche: le applichi solo dopo averle viste.
Un’alternativa
può diventare un piano.
Su un’alternativa considerata, MAPS analizza conseguenze e implicazioni a partire dalle evidenze. Se merita, diventa un piano collegato — «avviare una partnership con un fornitore di configuratori 3D» invece di costruirlo — e quando scegli la strada la segni come implementata. La Mappa dei piani mostra chi deriva da chi.
Fra sei mesi,
chiedilo alla chat.
Ogni decisione e ogni piano entrano nella chat AI del progetto. «Perché avevamo escluso TikTok?», «a che punto è il piano sul su misura digitale?»: la risposta arriva con motivazione, evidenze e alternative considerate — e, quando si rivede una scelta, si parte da lì invece che da zero.









