Tesi di posizionamento,
messe alla prova.
Le ipotesi le scrivi tu, le propone l'AI, o nascono dal tuo materiale — un pitch, un documento. Ognuna può essere migliorata, variata, o discussa con un partner AI che ne smonta i punti deboli: cosa regge, cosa no, cosa ti chiederebbe un investitore. Poi applichi.
Sotto ogni ipotesi, in giallo, quello che il partner AI non trova convincente; in verde, come la tesi ha risposto.
Ogni ipotesi,
su ogni mercato.
Scegli i mercati da provare — agenzie medie, PMI, aziende con clienti internazionali, brand manager… — o lasciali proporre. Poi «Declina riga»: l'ipotesi viene tradotta per ciascun mercato, con il suo messaggio e il suo fit. Si vede subito dove una tesi funziona e dove no.
Cosa serve
per convincere quel mercato.
Il lavoro che il cliente deve fare, la proposta di valore, cosa ci guadagna lui, l'arena in cui ti confronta, le prove che servono, e le obiezioni con la risposta pronta.
Ogni pivot resta.
E si confronta con gli altri.
Varia in tempo reale
Una chat accanto alla matrice: «e se parlassimo ai CFO?», «rendi la tesi più concreta» — e la vedi cambiare.
Versioni
Ogni pivot si salva come versione: le riapri, e le confronti per capire cosa è cambiato tra un'idea e l'altra.
Nella memoria
Ipotesi, mercati e versioni entrano nella memoria della chat: «quale ipotesi avevamo scartato, e perché?».
Verso la proposta di valore
Le ipotesi diventano direzioni per gli scenari della Value Proposition: dal posizionamento scelto, cosa offrire.



