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Scale

Jobs to Be Done

Le persone non comprano prodotti — "assumono" soluzioni per completare un job. Scopri il job reale del tuo consumatore e costruisci la comunicazione attorno al risultato.

Cosa ottieni

Job Map del consumatore

I 3-5 job principali che il consumatore cerca di completare nel contesto del brand: job funzionali (cosa deve fare), emotivi (come vuole sentirsi), sociali (come vuole essere percepito). Con contesto situazionale e trigger d'acquisto.

Analisi dei "firing criteria"

Perché il consumatore "licenzia" la soluzione attuale e ne "assume" una nuova? Le forze che spingono al cambiamento (push) e quelle che attraggono (pull), le abitudini che frenano e le ansie che bloccano.

6 concept su 3 dimensioni

2 Trigger (catturano il momento esatto del bisogno), 2 Trasformazione (mostrano il prima/dopo), 2 Emotivo/Sociale (leva sui risultati emotivi e di status). Comunicazione centrata sul risultato, non sul prodotto.

Timeline del job

Il percorso completo: dal primo pensiero ("Mi serve qualcosa per..."), alla ricerca, alla scelta, all'uso, alla valutazione post-acquisto. Ogni momento è un'opportunità di comunicazione.

Competing solutions map

Non solo competitor diretti: tutte le alternative che il consumatore considera per completare lo stesso job, incluse soluzioni non-ovvie e il "non fare niente".

Come funziona

Il workflow dalla raccolta dati all'output finale.

1

Brief + contesto RAG

Scrivi il brief. L'AI lo integra con consumer insight, social listening, comportamenti d'acquisto e dati competitivi dal progetto.

2

Job Analysis

L'AI identifica i job principali, i trigger situazionali, le forze push/pull e le soluzioni concorrenti. Puoi selezionare i job da esplorare nei concept.

3

Generazione concept per dimensione

6 concept: 2 Trigger, 2 Trasformazione, 2 Emotivo/Sociale. Ogni concept parla il linguaggio del risultato desiderato, non delle feature.

4

Sviluppo creativo

Sviluppo completo: master copy centrato sul job, visual che mostra il risultato, declinazione canali, specifiche di produzione.

L'intelligenza AI

Il framework Jobs to Be Done nasce dal lavoro di Clayton Christensen (Harvard Business School) e Anthony Ulwick. Il principio fondamentale: "Le persone non vogliono un trapano da 6mm, vogliono un buco da 6mm" — e in realtà vogliono appendere un quadro, e in realtà vogliono una casa che li rappresenti. Il JTBD risale la catena fino al job vero.

L'AI non chiede al consumatore cosa vuole (lo fanno i sondaggi, con risultati mediocri). Analizza i dati comportamentali del progetto — social listening, review, conversazioni reali — per identificare i job situazionali: il contesto specifico in cui nasce il bisogno. "Quando mi trovo in [situazione], voglio [risultato], così posso [obiettivo più ampio]."

La distribuzione Trigger/Trasformazione/Emotivo-Sociale non è casuale: i Trigger catturano il consumatore nel momento in cui il job diventa urgente, la Trasformazione visualizza il risultato, l'Emotivo/Sociale parla delle conseguenze profonde. Brand diversi funzionano meglio su dimensioni diverse — il CRL permette di testare quale risuona di più.

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